18 Luglio 2026
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Dalla Calabria al Trevigiano per lavorare, muore in una cava a 39 anni per salvare un collega intrappolato nei rulli

Tragedia a Giavera del Montello, dove l'operaio di origini crotonesi Francesco Vona ha perso la vita nel tentativo di liberare un compagno di lavoro dal nastro trasportatore. La Procura di Treviso ordina il sequestro dell'impianto e dispone l'autopsia

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Il dramma si è consumato nella mattinata di giovedì all’interno dello stabilimento della Postumia Inerti, situato in via San Rocco a Giavera del Montello, in provincia di Treviso. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle autorità, Francesco Vona, un operaio di trentanove anni originario di Santa Severina (Crotone), ha notato che un suo collega di trentotto anni si trovava in grave pericolo, con il braccio incastrato in un nastro trasportatore della cava. Vona è intervenuto immediatamente nel tentativo di soccorrerlo e liberarlo dall’ingranaggio, ma durante l’azione è stato a sua volta agganciato e trascinato dai rulli dell’impianto. L’impatto con il macchinario gli ha causato lesioni gravissime che si sono rivelate fatali.

I soccorsi e il quadro clinico

I presenti hanno lanciato subito l’allarme, favorendo il tempestivo arrivo sul posto del personale sanitario del Suem 118. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione cardio-polmonare effettuati sul posto, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del trentanovenne. Il secondo operaio coinvolto, l’uomo che Vona ha tentato di trarre in salvo, ha riportato diverse ferite a causa del blocco dell’arto superiore, ma le sue condizioni generali non risultano gravi e non è in pericolo di vita.

Gli accertamenti e l’inchiesta giudiziaria

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri territorialmente competenti e gli ispettori dello Spisal (Servizio di prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro). I tecnici e i militari hanno avviato i rilievi per verificare la corretta applicazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e definire la sequenza temporale esatta della dinamica. La Procura della Repubblica di Treviso ha aperto un fascicolo d’indagine per fare piena luce sull’evento. Il magistrato titolare del caso, il pubblico ministero Gabriella Cama, ha disposto il sequestro giudiziario del macchinario e dell’intera area interessata dal sinistro, ordinando contestualmente l’esame autoptico sulla salma della vittima. Nei primi giorni utili gli investigatori provvederanno ad ascoltare la testimonianza del collega rimasto ferito, elemento considerato centrale per la ricostruzione dei fatti e la valutazione di eventuali profili di responsabilità.

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