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15 Giugno 2026
15 Giugno 2026
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Dieci mezzi distrutti dalle fiamme nella notte a Tropea. L’ombra della ‘ndrangheta dietro il rogo (FOTO)

Otto autocompattatori della ditta Muraca, impegnata nella raccolta rifiuti, sono stati distrutti dall'incendio di origine quasi certamente dolosa. Indagano i carabinieri mentre si rafforza il sospetto di un'azione intimidatoria della criminalità organizzata

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Diversi mezzi della ditta Muraca, impegnata nella raccolta rifiuti, sono stati dati alle fiamme nella notte a Tropea. Il rogo, quasi certamente di origine dolosa, ha distrutto i veicoli. Indagano i Carabinieri, mentre si rafforza il sospetto di un’azione intimidatoria della criminalità organizzata.

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Un rogo di vaste dimensioni ha devastato, nella notte appena trascorsa, otto autocompattatori della ditta Muraca, azienda attiva nella gestione dei rifiuti, un automezzo spazzatrice e uno scuolabus. L’incendio, avvenuto a Tropea, ha reso irriconoscibili i mezzi, riducendoli a carcasse annerite dal fuoco. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Ricadi e Vibo Valentia Marina, che hanno lavorato per ore per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Impegnate nelle operazioni di soccorso 12 unità dei Vigili del fuoco con 5 automezzi. Tuttavia, per i veicoli non c’è stato nulla da fare: sono stati completamente distrutti.

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L’ipotesi del dolo: un messaggio criminale?

Le prime verifiche degli investigatori non lasciano spazio a dubbi: la natura dell’incendio appare dolosa. I carabinieri della Compagnia di Tropea hanno avviato un’indagine per fare luce sull’accaduto. Non è la prima volta che in Calabria si verificano episodi simili ai danni di aziende impegnate in settori strategici come quello della raccolta rifiuti, un comparto che storicamente fa gola alla criminalità organizzata. L’incendio potrebbe dunque rappresentare un chiaro segnale intimidatorio nei confronti della ditta Muraca, forse “colpevole” di non aver accettato determinate condizioni imposte da ambienti malavitosi. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza poste nella zona e raccogliendo testimonianze per individuare i responsabili.

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