4 Novembre 2026
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Dopo 26 anni cade il muro su Franco Cascasi, firmata la rinascita e sfidato il destino per Vibo Marina

La concessione per Marina Resort Porto Santa Venere segna una svolta storica: 27 milioni di investimenti, 300 posti barca e fino a 250 occupati. Una battaglia vinta contro ostacoli, scetticismi e anni di attesa. La Calabria ritrova il coraggio di sognare il suo mare

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Il 3 novembre 2026 è una delle date storiche più esaltanti nella storia della gloriosa Azienda di Franco Cascasi, dopo il successo odierno e da più parti, definito Principe della rinascita del territorio di Vibo Valentia e dintorni.

“Sostenuto condivisione, credo e impegno il sogno di Vibo Marina”

“Ali di Vibonesità” ha sempre sostenuto, con convinzione, “condivisione, credo e impegno, il sogno della Vibo Marina che vogliamo e che spiana il ritorno al suo antico e prestigioso fascino che la voleva, un tempo, regina del turismo e grande polo di attrazione del Turismo che spalanca i fari sull’autostrada del successo. Il sacrificio, l’attesa, quella che da più parti è stata definita la più ingiusta delle penitenze, oggi ha subito, finalmente, la resa dei conti e diventa un momento capace di rendere la più concreta giustizia, superando gli effetti di una assurda attesa determinata da chi non ha mai creduto nella straordinaria sfida che Franco Cascasi ha lanciato 26 anni fa e che oggi spalanca le porte al successo più ambito di una flotta di Capitani coraggiosi che porta a casa la conquista di nuove ed intervenute fiducie, fortemente volute da chi ha dato l’animo per rivedere sul volto dei cittadini il sorriso della conquista di una speranza mai abbandonata. Nei giorni scorsi un incontro a tre,  propiziato da Sergio Gaglianese, Presidente de “La Tazzina della Legalità” con il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto e lo stesso Imprenditore vibonese, Franco Cascasi”.

“La solenne firma“

Per “Ali di Vibonesità” “forse non è il caso di stare qui a raccontare le mille insidie che si sono frapposte alla proposta dello straordinario progetto messo in campo da Franco Cascasi e dai suoi valorosi capitani coraggiosi perchè la storia degli ultimi tre decenni ne ha raccontato luci ed ombre in cui viene privilegiata la finalmente sconfitta cultura delle ombre. Il talento di Franco Cascasi questa volta è vincente, si afferma. Gli effetti sono subito colti nella solenne firma, avvenuta nelle ultime ore, della concessione per Marina Resort Porto Santa Venere che prevede 27 milioni di investimento, 300 posti barca e fino a 250 disoccupati e che essenzialmente spiega il formidabile successo di un imprenditore che ha vinto forse la sua più grande battaglia ideale. Vibo Marina deve a Franco Cascasi, al battito del suo grande cuore e alla sua inimitabile intelligenza manageriale se da oggi torna a respirare l’aria serena dei tempi migliori”.

“Una spallata alle mille insidie”

Secondo “Ali di Vibonesità“ “il successo del documento firmato dall’Amministratrice della Cadi Srl, Domenica Marcello e dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Paolo Piacenza, dà una forte spallata alle mille insidie che si sono frapposte sul percorso e finalmente superate dalla alta capacità manageriale di chi è stato l’autentico protagonista di questa impresa. Vibo Marina, automaticamente, si candida a Porto Turistico del Mediterraneo”. “Ali di Vibonesità” avverte “forte la necessità di invitare i cittadini vibonesi a prendere finalmente atto che la nuova volontà di ispirarsi ad un più avanzato modello di interpretare i bisogni di questo territorio ha assunto, finalmente, il sopravvento ponendosi alla testa  del più ideale percorso di rinascita di una Comunità che non aveva smesso un solo istante di credere in Franco Cascasied il suo desiderio di tentare di riportare, in particolare l’Antica Santa Venere ai fasti di un tempo”.  

La Tazzina della Legalità: “Parte la matrice della “ridestanza”

In merito alla storica firma, Sergio Gaglianese, presidente de La Tazzina della Legalità, evidenzia: “Questa vicenda dimostra che quando si crea una vera sinergia tra mondo associativo, società civile e istituzioni, quando la politica esercita responsabilmente il proprio ruolo e quando esiste la volontà di affrontare anche le questioni più difficili, è possibile produrre risultati concreti e contribuire a contrastare gli spazi di condizionamento della criminalità organizzata. Oggi a Vibo Marina cambia il paradigma. Per troppo tempo abbiamo raccontato una Calabria costretta a inseguire le emergenze, a celebrare le sconfitte, a commemorare le vittime e a prendere atto delle occasioni perdute. Noi vogliamo raccontare un’altra Calabria. Quella che reagisce, che costruisce, che non si rassegna, che restituisce fiducia a chi investe onestamente e che non considera inevitabile la solitudine di chi denuncia. Da Vibo Marina parte la matrice della “ridestanza”. Non una parola di circostanza, ma un percorso culturale e civile. Un cambio di mentalità. La consapevolezza che il contrasto alla ‘ndrangheta non si esaurisce nelle indagini e nelle operazioni giudiziarie, pur indispensabili, ma passa anche dalla capacità di creare lavoro, sviluppo, opportunità e condizioni affinché la criminalità organizzata non possa continuare a esercitare il proprio potere attraverso il bisogno, la paura e l’isolamento”.

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