2 Settembre 2026
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Esplosivo contro il Postamat a Candidoni: un doppio boato butta giù dal letto i residenti

Assalto nella notte nel piccolo centro del Reggino: prima un’esplosione più contenuta, poi quella che ha distrutto l’apparato. Indagini dei Carabinieri e verifiche dei Vigili del Fuoco. Il sindaco Cavallaro annuncia il confronto con Poste

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Candidoni, piccolo centro della provincia di Reggio Calabria, la notte è stata interrotta da due esplosioni. Erano circa le 4 del mattino quando gli abitanti della zona hanno avvertito prima un boato più contenuto e, poco dopo, un’esplosione molto più violenta. Nel mirino è finito il Postamat installato da meno di tre mesi lungo la strada centrale del paese.

Secondo i racconti raccolti tra i residenti della zona, prima degli scoppi sarebbero state udite alcune voci, apparentemente di più persone. I testimoni avrebbero percepito un primo intervento esplosivo, seguito dal secondo e più potente boato. Si tratta, tuttavia, di elementi che dovranno essere verificati dagli investigatori.

Il risultato dell’assalto è evidente: l’apparato è stato gravemente danneggiato, così come parte della struttura comunale che lo ospitava.

Un’azione studiata per colpire l’ATM

La dinamica lascia ipotizzare agli investigatori un’azione organizzata. L’esplosivo sarebbe stato utilizzato in una prima fase per compromettere le protezioni dell’apparecchiatura e consentire quindi l’azione successiva.

La ricostruzione completa spetta ora alle forze dell’ordine. In episodi analoghi avvenuti recentemente nella Piana di Gioia Tauro, gli autori hanno utilizzato tecniche basate sull’esplosivo per impossessarsi degli ATM, salvo poi abbandonarli lontano dal luogo dell’assalto dopo averne verificato l’eventuale contenuto. Al momento, per Candidoni, non sono disponibili nel testo elementi sufficienti per stabilire se dal Postamat sia stato effettivamente sottratto denaro.

Carabinieri sul posto, arrivano anche i vigili del fuoco

L’intervento delle forze dell’ordine è stato praticamente immediato. Sul posto sono arrivati i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire la sequenza dell’assalto.

I rilievi sono stati affidati anche al personale specializzato della Sezione scientifica dei Carabinieri, impegnato nella ricerca degli elementi utili all’indagine.

Nell’area è intervenuta inoltre una squadra dei Vigili del Fuoco, chiamata a verificare le condizioni della struttura e i danni provocati dalle esplosioni. L’edificio e le parti interessate dall’assalto sono infatti di proprietà comunale.

Un Postamat arrivato appena tre mesi fa

L’episodio assume un peso particolare per una comunità che aveva atteso a lungo l’installazione del nuovo servizio. Il Postamat era stato collocato da meno di tre mesi, dopo reiterate richieste dell’amministrazione comunale.

L’installazione era arrivata in un contesto nel quale i servizi postali del territorio avevano già subito una progressiva riduzione. L’ufficio postale di Candidoni è infatti interessato da un’apertura a giorni alterni, mentre anche il vicino comune di Laureana di Borrello ha visto un ridimensionamento dei servizi.

Ora il danneggiamento dell’apparecchiatura rischia di aggiungere ulteriori disagi agli utenti dell’intero territorio.

Il sindaco: sicurezza e servizi da ripristinare

Il sindaco Cavallaro, nel commentare l’accaduto, ha espresso amarezza per un episodio che, a suo giudizio, incide sulla sicurezza e sulla tranquillità di una comunità di piccole dimensioni.

Il primo cittadino ha sottolineato che azioni di questo genere minano la sicurezza dei cittadini, pur riconoscendo gli sforzi compiuti dalle forze dell’ordine. In particolare, ha rivolto un ringraziamento al personale della Stazione dei Carabinieri di Laureana di Borrello, citando il comandante, maresciallo Giarrizzo, e la vice maresciallo Arcidiacono.

Non risultano nel testo fornito una data precisa delle dichiarazioni del sindaco né una trascrizione integrale virgolettata. Per evitare attribuzioni improprie, le sue parole sono quindi riportate in forma indiretta.

Il confronto con Poste e il nodo della videosorveglianza

Il Comune intende ora affrontare il problema su due fronti. Nei prossimi giorni, secondo quanto riferito dal sindaco, l’amministrazione avvierà un confronto con la direzione di Poste per valutare i tempi di un possibile ripristino del servizio.

Parallelamente, l’amministrazione sta valutando una revisione dell’organizzazione degli apparati di videosorveglianza del centro abitato, con l’obiettivo di verificare se l’attuale sistema possa essere modificato o potenziato.

Restano intanto da chiarire la dinamica esatta dell’esplosione, il numero delle persone coinvolte e l’eventuale somma presente nell’ATM. Gli accertamenti dei Carabinieri dovranno stabilire anche la sequenza dell’azione e gli elementi utili a identificare i responsabili.

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