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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Il sindaco di Gioia Tauro scrive al Viminale dopo l’attacco incendiario: “Clima ormai intollerabile”

Simona Scarcella denuncia un’escalation di ostilità verso il Comune e chiede un intervento deciso dello Stato

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A seguito del gesto criminale che ieri ha colpito la sede del Comune di Gioia Tauro, il sindaco Simona Scarcella ha inoltrato una lettera al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’incendio, provocato da un uomo entrato a volto scoperto negli uffici comunali durante l’orario di apertura, ha messo seriamente a rischio l’incolumità dei dipendenti. Le fiamme sono state contenute grazie all’intervento tempestivo di due colleghi, che hanno evitato conseguenze drammatiche.

Una città scossa e un clima sociale sempre più ostile

Nel suo messaggio al Ministro, il sindaco manifesta una preoccupazione profonda per un episodio che definisce destabilizzante per l’ordine pubblico. Sottolinea inoltre come l’attacco si inserisca in un clima crescente di istigazione all’odio verso le istituzioni, alimentato anche attraverso i social, dove alcuni individui hanno addirittura commentato l’accaduto definendolo una “bella notizia”, auspicando ulteriori violenze contro il Comune.

Il ringraziamento alle Forze dell’Ordine e la denuncia di un clima insostenibile

Il sindaco ricorda di aver presentato numerose denunce negli ultimi mesi, che hanno portato a interventi mirati da parte delle Forze dell’Ordine, alle quali rivolge un ringraziamento per il supporto e per aver individuato rapidamente il responsabile dell’incendio. Scarcella sottolinea che a Gioia Tauro persiste un terreno delicato, segnato da una presenza storica di criminalità organizzata, e che l’attuale situazione richiede un’attenzione istituzionale più forte.

Una linea amministrativa ferma contro illegalità e intimidazioni

Nella sua lettera, il sindaco rivendica il percorso portato avanti dalla sua amministrazione, improntato al rispetto delle regole, alla trasparenza e al contrasto di ogni forma di illegalità. Ribadisce inoltre la volontà di offrire, con l’azione quotidiana dell’Ente, un segnale di cambiamento reale per la Calabria, oltre ogni narrazione propagandistica.

Appello al Governo: “Servono segnali concreti”

Scarcella evidenzia come gli eventi degli ultimi giorni – sommati ad altri atti ostili che l’hanno colpita personalmente – richiedano una risposta chiara da parte dello Stato. A suo giudizio, non è solo la città di Gioia Tauro a chiedere un intervento, ma l’intera regione che desidera una rottura definitiva con il passato segnato da illegalità e disprezzo della legge. Il sindaco ribadisce la totale fiducia nelle istituzioni statali e chiede al Ministro azioni concrete a sostegno del territorio.

Consiglio comunale aperto e solidarietà diffusa

In considerazione della gravità dei fatti, il sindaco e il presidente del Consiglio hanno deciso di convocare a breve un Consiglio comunale aperto, invitando rappresentanti istituzionali e realtà associative. Nel frattempo, Scarcella ringrazia i primi cittadini della Piana, le Forze dell’Ordine, gli esponenti politici, le associazioni e i cittadini che hanno espresso vicinanza all’Amministrazione.

Non manca però una nota di forte preoccupazione per alcuni individui – già segnalati o in via di segnalazione – che hanno manifestato pubblicamente soddisfazione per l’attacco, contribuendo a un pericoloso clima di istigazione alla violenza.

La posizione del sindaco: “Non mi farò intimidire”

Scarcella si mostra ferma: la violenza non può trovare alcuna giustificazione e non riuscirà a frenare il percorso intrapreso dall’Amministrazione. “Gioia Tauro sta cambiando – afferma – e chi alimenta odio e intimidazioni dovrà prenderne atto”.

Le parole di solidarietà

Tra i numerosi messaggi di vicinanza, arriva anche quello di Giovanni Bevacqua, che esprime piena solidarietà al Sindaco e ai suoi collaboratori per quanto accaduto.

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