Per la prima volta negli ultimi quattro anni, l’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, elaborato sulla base dei dati interforze forniti dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, registra un’inversione di tendenza. Nel 2025 i delitti denunciati sul territorio nazionale sono stati circa 2,36 milioni, segnando una contrazione dell’1,8% rispetto all’anno precedente (pari a 42.242 reati in meno). A trainare il calo è il crollo dei furti (-5,9%), che tornano sotto la soglia del milione, e delle rapine (-3,6%). In controtendenza si attestano invece i reati informatici e le truffe (+4,4%), i danneggiamenti (+3,9%) e le estorsioni (+1,4%). Si registra inoltre il dato storico più basso per gli omicidi volontari, scesi a 289 casi (-11,3%). Il vertice della classifica per densità di denunce ogni 100mila abitanti vede ancora confermata Milano, seguita da Firenze e Roma, mentre la provincia più sicura d’Italia risulta Oristano.
Mappa della sicurezza in Calabria: Cosenza in controtendenza
In ambito regionale, la Calabria riflette in gran parte il trend al ribasso del Mezzogiorno, evidenziando una contrazione dei volumi di denunce in quattro province su cinque. L’unica eccezione nel panorama calabrese è rappresentata dalla provincia di Cosenza, che registra un incremento del +2,3% dei reati denunciati rispetto al 2024, posizionandosi in controtendenza rispetto alla dinamica regionale e nazionale. Nelle restanti realtà territoriali della regione Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia, si conferma invece la progressiva diminuzione delle segnalazioni di illecito, allineandosi alle flessioni registrate in larga parte del Sud Italia.
Coinvolgimento dei minori e tendenze per il 2026
Il report del Sole 24 Ore dedica un capitolo d’analisi al coinvolgimento dei minorenni, per i quali le segnalazioni di denuncia o arresto a livello nazionale sono salite a quota 39.600 (+34% rispetto al 2019), arrivando a coprire oltre un quarto (25,8%) delle rapine compiute in pubblica via. Per quanto concerne i cittadini stranieri, le segnalazioni rappresentano il 35,1% del totale nazionale, con una forte concentrazione nelle grandi aree metropolitane. Le proiezioni provvisorie relative al primo semestre del 2026 prefigurano un ulteriore consolidamento della flessione dei reati su scala nazionale, con un calo stimato del 9,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.














