12 Ottobre 2026
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Intervento a Papa Leone XIV, c’è un chirurgo calabrese nell’équipe. Il dottor Facciolo chiamato per l’operazione al polmone

Il luminare originario di Soriano Calabro affiancherà gli specialisti romani nell'asportazione del nodulo individuato durante un check-up preventivo

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C’è anche un’eccellenza della medicina calabrese tra i professionisti indicati per far parte dell’équipe chirurgica che opererà Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli di Roma. Si tratta del dottor Francesco Facciolo, noto luminare della chirurgia toracica e stimato specialista originario di Soriano Calabro, nel Vibonese, il cui profilo figura tra i sanitari di riferimento chiamati a eseguire il delicato intervento. La notizia dell’eventuale presenza del medico vibonese all’interno dello staff che si occuperà della salute del Santo Padre ha suscitato forte orgoglio e apprensione positiva nella comunità di Soriano e nell’intero territorio regionale.

La diagnosi precoce durante i controlli di routine

L’esigenza dell’intervento chirurgico è scaturita dagli esiti di una serie di accertamenti diagnostici periodici condotti all’interno delle mura vaticane. Gli esami clinici hanno rivelato la presenza di una lesione polmonare circoscritta, fortunatamente individuata in una fase del tutto iniziale e in totale assenza di sintomatologia clinica. La natura preventiva dei controlli è stata ribadita dai portavoce della Santa Sede per fugare ogni allarmismo sulle condizioni generali del Santo Padre.

“Il nodulo al polmone riscontrato al Papa è emerso durante controlli di routine”, hanno precisato i funzionari della Sala Stampa vaticana sollecitati dai cronisti. Dagli ambienti d’oltreTevere si evidenzia come la diagnosi sia arrivata a seguito di un regolare check-up e non per “un sintomo, che richiedesse un’indagine, come potrebbe essere una infiammazione o una infezione”. A conferma della stabilità del quadro clinico, il direttore della Sala Stampa Matteo Bruni ha sottolineato come il Pontefice stia bene e “prosegue la sua attività prevista oggi”.

Quadro clinico, decisione dell’intervento e tempi di recupero

Di fronte al riscontro degli esami, i sanitari hanno raccomandato un’asportazione chirurgica tempestiva per risolvere la criticità alla radice, indicazione prontamente accolta da Leone XIV. Le valutazioni specialistiche descrivono l’operazione come un intervento tecnicamente lineare e privo di particolari complicanze, fattore che fa prevalere un cauto e motivato ottimismo all’interno dell’entourage vaticano. A favorire i pronostici sui tempi di convalescenza contribuiscono le ottime condizioni generali del Papa che, a settantuno anni compiuti a settembre, mantiene uno stile di vita dinamico improntato alla pratica sportiva costante, tra sessioni di ginnastica e partite a tennis. Elementi che inducono la struttura medica a ipotizzare un rapido decorso post-operatorio e il pieno ritorno all’agenda istituzionale per le scadenze internazionali di novembre.

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