21 Settembre 2026
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La Calabria sommersa dal fango. L’allarme di Coldiretti: “Oltre 3mila ettari colpiti dal maltempo”

L'esondazione nell'area di Sibari e Corigliano-Rossano mette in ginocchio l'agricoltura regionale. Allarme per gli agrumeti e la zootecnia, mentre si attende la ricognizione ufficiale dei danni sulla piattaforma regionale.

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Novecento ettari spariti sotto la furia del fiume Crati e un bilancio complessivo che supera i 3mila ettari colpiti in tutta la regione. La Calabria agricola conta i danni dopo le violente ondate di maltempo che hanno flagellato quasi ogni provincia. Coldiretti Calabria chiarisce che “è difficile o quantomeno prematuro fare una stima dei danni economici al settore agricolo causati dalle diverse ondate di maltempo che hanno colpito quasi tutte le province calabresi”, ma il quadro che emerge dalle prime ricognizioni sul campo appare già drammatico.

Le ferite del comparto agrumicolo 

Il vento e la pioggia non hanno risparmiato le eccellenze del territorio. Nel reggino, le raffiche hanno divelto serre e coperture, infierendo in particolare sulle colture agrumicole costiere. “Ci sono – prosegue Coldiretti Calabria – danni agli agrumeti soprattutto per le produzioni tardive. Danni a serre, coperture divelte dal vento in particolare nel reggino dove si registrano danni anche alle colture agrumicole costiere. Colture invernali (finocchi, cavolfiori, carciofi, lattughe) compromesse”. L’acqua stagnante rappresenta ora il nemico invisibile: i terreni saturi minacciano l’asfissia radicale delle piante, uno scenario che costringerebbe i produttori a reimpianti massicci e onerosi.

Zootecnia isolata e infrastrutture distrutte

 L’emergenza travalica i confini dei campi coltivati per colpire duramente la zootecnia e la logistica rurale. Molti allevamenti risultano difficilmente raggiungibili a causa dell’allagamento delle strutture e del dissesto della viabilità. “Gravissimi danni alle infrastrutture, che comporteranno costi di ripristino molto elevati come strade poderali (viabilità rurale) e infrastrutture irrigue. In particolare si segnala la rottura di una condotta irrigua nel Savuto”, denuncia l’associazione di categoria. Il ripristino di queste arterie vitali per l’economia rurale richiederà investimenti ingenti e tempi rapidi per non bloccare definitivamente la filiera.

La ricognizione e il vertice con la protezione civile

 Il dato economico certo arriverà soltanto con l’attivazione della piattaforma dedicata della Regione Calabria, strumento annunciato dal presidente Occhiuto per centralizzare le segnalazioni. Nel frattempo, l’attenzione si sposta sul fronte istituzionale. “Una quantificazione economica più precisa – conclude Coldiretti Calabria – arriverà dopo la ricognizione ufficiale in corso da parte nostra e delle istituzioni. La visita di domani del capo nazionale della Protezione civile Ciciliano, che vedrà la presenza dei vertici di Coldiretti Calabria, sicuramente chiarirà molti aspetti”. L’incontro con il vertice del Dipartimento nazionale rappresenta il passaggio cruciale per definire l’entità dei ristori e la strategia di intervento per un settore che rappresenta il cuore pulsante dell’economia calabrese.

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