3 Agosto 2026
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Lesione dell’aorta, fegato e trauma cranico: la piccola di Catanzaro che ha vinto una sfida quasi impossibile

Dopo mesi di cure e un delicato intervento di ricostruzione dell'aorta, la bimba coinvolta nel dramma di Catanzaro è fuori pericolo. Decisiva la collaborazione tra l'AOU Renato Dulbecco e l'Istituto Gaslini

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Una storia che sembrava destinata a concludersi nel peggiore dei modi si è trasformata in un esempio di eccellenza della sanità pubblica italiana. La bambina coinvolta nel grave incidente avvenuto a Catanzaro lo scorso aprile, precipitata dal balcone e trasferita in condizioni critiche all’Istituto Gaslini di Genova, è oggi ufficialmente fuori pericolo, senza danni neurologici né deficit motori.

Il complesso percorso di cura si è concluso con un delicato intervento di ricostruzione dell’aorta toracica, che ha consentito di ripristinare completamente il flusso sanguigno e di far riespandere il polmone sinistro.

Un percorso clinico tra Catanzaro e Genova

Il risultato è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra l’Istituto Gaslini e l’AOU Renato Dulbecco di Catanzaro, avviata fin dalle prime ore successive al trauma. La piccola presentava un quadro clinico estremamente grave, con una lesione traumatica dell’aorta toracica, una lacerazione epatica a tutto spessore, importanti contusioni polmonari e un trauma cranico.

Oltre 60 professionisti, tra medici, infermieri e operatori sanitari, hanno preso parte alle cure, dalla stabilizzazione iniziale all’intervento cardiochirurgico che ha consentito di salvarle la vita.

Il delicato trasferimento con l’Aeronautica Militare

Dopo la prima fase di stabilizzazione eseguita all’AOU Renato Dulbecco, il trasferimento della bambina a Genova è stato effettuato con un volo sanitario dell’Aeronautica Militare, utilizzando un velivolo allestito come una terapia intensiva. L’operazione è stata resa possibile grazie al lavoro congiunto delle terapie intensive dei due ospedali, garantendo continuità assistenziale durante tutte le fasi del trasporto.

L’intervento che le ha salvato la vita

La situazione è ulteriormente peggiorata nella notte del 30 aprile, quando la lesione dell’aorta toracica ha richiesto un intervento cardiochirurgico d’urgenza eseguito dall’équipe diretta da Guido Michielon.

“Ci siamo trovati di fronte a una delle lesioni traumatiche più gravi che possano interessare l’aorta, con una mortalità superiore all’80% già al momento del trauma. Nel caso di questa bambina, l’aorta era completamente separata per un tratto di circa quattro centimetri e la continuità del vaso era garantita soltanto dallo strato più esterno della sua parete. Abbiamo ricostruito l’aorta con il supporto dell’ECMO, che ha garantito la perfusione degli organi vitali durante tutta la procedura. Oggi il flusso nell’aorta è stato completamente ripristinato, il polmone sinistro è tornato a riespandersi e, soprattutto, la bambina non presenta danni neurologici né deficit motori: è il miglior risultato che potessimo ottenere”, ha spiegato Michielon.

Una collaborazione destinata a rafforzarsi

Il caso della piccola rappresenta anche il simbolo di una collaborazione sanitaria destinata a crescere. Il Gaslini e l’AOU Renato Dulbecco hanno infatti annunciato un nuovo atto integrativo della convenzione già esistente, che prevede la presenza periodica degli specialisti liguri a Catanzaro per attività chirurgica, ambulatoriale e di formazione.

“Il senso di questa collaborazione è mettere il patrimonio di competenze del Gaslini a disposizione dei piccoli pazienti senza costringere ogni volta le famiglie a spostarsi lontano da casa. Con regolarità ci rechiamo a Catanzaro per operare, svolgere attività ambulatoriale e lavorare insieme ai colleghi calabresi. Solo nei casi di maggiore complessità, come è accaduto per questa bambina, il percorso condiviso porta a Genova”, ha dichiarato Girolamo Mattioli, direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Istituto Gaslini.

Un modello di sanità pubblica

La vicenda è stata indicata dalle istituzioni come un esempio virtuoso di modello hub & spoke, capace di mettere in rete competenze altamente specialistiche e garantire ai piccoli pazienti percorsi assistenziali di elevata qualità. Il nuovo accordo tra Gaslini e AOU Renato Dulbecco punta infatti a rafforzare ulteriormente la presenza degli specialisti in Calabria, favorendo attività operatorie, teleconsulti multidisciplinari e programmi di formazione rivolti al personale sanitario, con l’obiettivo di offrire cure sempre più avanzate direttamente sul territorio regionale.

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