Una tentata truffa del falso incidente stradale sfociata in un violento episodio di estorsione e rapina. Un automobilista è stato affiancato e bloccato lungo la strada da un’altra vettura che aveva appena effettuato un sorpasso azzardato. A bordo dell’auto viaggiavano due uomini che, con toni perentori, hanno accusato il malcapitato di aver urtato la loro macchina, pretendendo un immediato risarcimento in contanti per il presunto danno subito.
Dinnanzi alle legittime resistenze opposte dal conducente, consapevole di non aver provocato alcun impatto, i due aggressori hanno alzato il tiro delle intimidazioni. I malviventi sono arrivati a puntargli un coltello alla gola per spezzare ogni forma di reazione, costringendo la vittima, terrorizzata dalla violenza della minaccia, a consegnare l’incasso richiesto prima di darsi alla fuga.
Le indagini della Polfer e l’ordinanza di custodia cautelare
Le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata dalla vittima dopo i fatti avvenuti nello scorso mese di maggio. Gli agenti del Posto di Polizia Ferroviaria di Lamezia Terme, affiancati dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer per la Calabria di Reggio Calabria, hanno avviato un articolato lavoro investigativo coordinato dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. L’analisi minuziosa dei filmati estratti dai sistemi di videosorveglianza della zona si è rivelata determinante per ricostruire le fasi dell’aggressione e identificare con certezza i responsabili.
Sulla base del quadro indiziario raccolto dagli investigatori, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lamezia Terme ha disposto per i due sospettati la misura cautelare degli arresti domiciliari. Trattandosi di un procedimento che si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, per entrambi gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.














