3 Luglio 2026
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Paura nella Baia di Caminia: gommone a remi in avaria. Cinque diportisti salvati dalla Guardia Costiera

Momenti di apprensione vicino alle Grotte di San Gregorio per un gruppo di bagnanti, tra cui una minorenne, impossibilitati a rientrare a riva. Decisivo l'intervento della motovedetta CP 2097, dislocata di recente nel porto di Catanzaro per potenziare i soccorsi estivi

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Il mare dello Jonio catanzarese è stato teatro di un delicato intervento di salvataggio coordinato dagli uomini della Guardia Costiera. L’allarme è scattato nel pomeriggio, quando un gommone a remi con cinque persone a bordo si è trovato in grave difficoltà di manovra, non riuscendo più a guadagnare la riva. L’imbarcazione si trovava alla deriva nelle acque antistanti la nota località balneare della Baia di Caminia, a breve distanza dalle Grotte di San Gregorio, un tratto di costa particolarmente frequentato in questo periodo dell’anno.

La segnalazione iniziale è giunta all’ufficio della Guardia Costiera di Soverato, che ha immediatamente attivato la catena dei soccorsi interfacciandosi con la Sala Operativa della Capitaneria di porto di Crotone. Compresa la potenziale gravità della situazione, i vertici marittimi hanno disposto l’invio immediato della motovedetta CP 2097. Il mezzo nautico è stato recentemente dislocato dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria proprio all’interno del porto di Catanzaro, una scelta strategica mirata a rafforzare in modo sensibile la presenza operativa e la prontezza d’intervento della Guardia Costiera lungo l’intero litorale della provincia.

Il trasbordo dei diportisti e il rientro in sicurezza a terra

Per garantire la massima efficacia alle operazioni e monitorare la situazione da ogni angolazione, la Sala Operativa ha contestualmente inviato anche una pattuglia di personale via terra a supporto dei colleghi in mare. A bordo del gommone in avaria si trovavano cinque diportisti, tra i quali anche una bambina. Il gruppo, sorpreso probabilmente dalle correnti o da un affaticamento strutturale che ha reso vano l’utilizzo dei remi, ha saggiamente evitato manovre azzardate, preferendo allertare i numeri di emergenza per richiedere l’assistenza dei soccorritori.

La motovedetta CP 2097, salpata in tempi record dal porto di Catanzaro, ha navigato speditamente fino a localizzare l’unità in difficoltà. Una volta affiancato il gommone, i militari hanno eseguito con estrema cautela le manovre di trasbordo, accogliendo a bordo tutti i cinque occupanti. I diportisti sono stati successivamente trasferiti a terra in totale sicurezza e, dopo i primi controlli di rito, sono risultati essere tutti in buone condizioni di salute, sebbene visibilmente spaventati per la disavventura.

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