17 Settembre 2026
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Sicurezza nel Vibonese, via libera a 18 progetti di videosorveglianza: fino a 250mila euro per Comune

Il Comitato Provinciale presieduto dal Prefetto Colosimo approva i piani territoriali per accedere ai fondi del Ministero dell'Interno. Ecco tutti i territori coinvolti

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Passaggio decisivo per il rafforzamento della sicurezza urbana e la prevenzione dei reati nella provincia di Vibo Valentia. Durante la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Anna Aurora Colosimo, sono stati esaminati e approvati i progetti di videosorveglianza urbana presentati da 18 Comuni vibonesi.
L’iniziativa rientra nelle procedure di finanziamento attivate dal Ministero dell’Interno con il decreto interministeriale del 22 aprile 2026, emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, per consolidare la cooperazione tra istituzioni ed enti locali nelle politiche di prevenzione dei fenomeni criminali.

I 18 Comuni interessati e i criteri per accedere ai fondi statali

L’elenco dei territori ammessi a questa fase comprende i Comuni di Capistrano, Cessaniti, Dasà, Dinami, Drapia, Filadelfia, Filandari, Francavilla Angitola, Francica, Jonadi, Limbadi, Maierato, Mileto, Mongiana, Monterosso Calabro, Ricadi, San Gregorio d’Ippona e Sorianello.
Ciascun ente potrà richiedere un contributo statale fino a un massimo di 250 mila euro, eventualmente integrabile con quote di cofinanziamento comunale. Come stabilito dalle direttive ministeriali, la partecipazione era riservata agli enti che non avessero già beneficiato del finanziamento nelle tre precedenti procedure.

L’impatto dei Patti per la sicurezza urbana sul territorio

L’incontro in Prefettura si è svolto alla presenza dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, del Presidente della Provincia e del Sindaco del capoluogo.
Durante il vertice sono state analizzate nel dettaglio le singole progettualità e le specifiche necessità di ciascun comprensorio, puntando sul contrasto ai fenomeni di microcriminalità e reati predatori. Gli interventi proposti prevedono la realizzazione, l’implementazione e il potenziamento degli impianti di monitoraggio visivo, riservando un’attenzione particolare alle aree maggiormente esposte a situazioni di illegalità e degrado, oltre ai punti strategici per il controllo della viabilità e del territorio.

L’iter al Ministero dell’Interno e la formazione della graduatoria

L’approvazione espressa dal Comitato Provinciale costituisce il requisito fondamentale per l’ammissione formale dei Comuni alle risorse statali.
Tutte le istanze verranno ora trasmesse al Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, dove un’apposita Commissione esaminerà le singole proposte. L’organismo ministeriale provvederà alla valutazione finale e alla conseguente stesura della graduatoria di merito, sulla base della quale verranno erogati i fondi destinati all’installazione delle telecamere di sicurezza.

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