17 Settembre 2026
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A Vibo il Premio Criminologia.it 2026: riconoscimento agli avvocati di Alberto Stasi

Giada Bocellari e Antonio De Rensis saranno premiati il 2 ottobre dall'Istituto di Criminologia.it. Tra le motivazioni il rigore professionale e l'attenzione al principio del dubbio nel processo

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Saranno gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, difensori di Alberto Stasi, a ricevere il Premio Criminologia.it 2026. La cerimonia di consegna è in programma il prossimo 2 ottobre alle 11 nella sede dell’Istituto di Criminologia.it, a Palazzo Gagliardi, nel centro storico di Vibo Valentia.

Il riconoscimento arriva nell’ambito delle attività dell’istituto guidato dal rettore Saverio Fortunato e sarà assegnato ai due legali per il lavoro svolto nell’attività difensiva e per l’approccio adottato nel corso della vicenda giudiziaria che ha coinvolto il loro assistito.

Il principio del dubbio al centro del riconoscimento

Il Premio Criminologia.it, istituito nel 2008 e assegnato periodicamente durante convegni dedicati a specifiche tematiche, è destinato a personalità che si siano distinte in ambiti legati al contrasto alla criminalità, alla tutela dei diritti umani, alla prevenzione dell’errore scientifico o giudiziario e, più in generale, per particolari meriti nei confronti dell’Istituto.

Per Bocellari e De Rensis, la motivazione indicata dall’Istituto richiama il rigore deontologico e professionale dimostrato nell’esercizio della difesa, insieme alle indagini condotte e all’attenzione riservata al principio del dubbio all’interno del processo.

Nella motivazione viene inoltre evidenziato il rispetto mantenuto nei confronti delle istituzioni e della magistratura, nonostante la vicenda giudiziaria sia stata caratterizzata da una forte esposizione mediatica.

Fortunato: “Il dubbio è un presidio contro il pregiudizio”

Il significato del riconoscimento è stato spiegato dal rettore Saverio Fortunato, che ha collegato il premio al tema dell’epistemologia giudiziaria e al ruolo del dubbio nell’ambito del giusto processo.

L’assegnazione del Premio pone al centro l’epistemologia giudiziaria e la valenza gnoseologica del dubbio metodologico nell’alveo del giusto processo“, afferma Fortunato.

Il rettore aggiunge: “La scienza si fonda sul dubbio e, nel contesto processuale, il dubbio sistematico costituisce il presidio logico e deontologico contro il pregiudizio inquisitorio, l’intuizione fallace e la deriva della gogna mediatica“.

La scelta dei due avvocati si inserisce inoltre nel percorso già intrapreso dall’Istituto con il conferimento del “Sigillum Honoris” al giudice Stefano Vitelli, estensore della prima sentenza di assoluzione di Alberto Stasi. Il riconoscimento era stato motivato con riferimento all’attenzione riservata al ragionevole dubbio e alle garanzie costituzionali.

Dall’FBI a Nibali, l’albo d’oro del Premio

Il riconoscimento assegnato dall’Istituto di Criminologia.it può contare su un albo d’oro internazionale, nel quale figurano personalità, istituzioni e realtà appartenenti a settori differenti.

Tra i premiati vengono citati FBI, AISE, Arma dei Carabinieri, il procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna, il sostituto procuratore Nino Di Matteo, il questore di Roma Carmine Belfiore e il procuratore capo Camillo Falvo.

Nel corso degli anni il premio è stato inoltre assegnato alla giornalista Federica Sciarelli, alla serie televisiva Rai “Don Matteo” e al campione di ciclismo Vincenzo Nibali.

L’opera realizzata da Michele Affidato

A suggellare il riconoscimento sarà un’opera realizzata dal maestro e orafo calabrese Michele Affidato, al quale è stata affidata la realizzazione del premio destinato ai due avvocati.

La cerimonia del 2 ottobre a Vibo Valentia sarà quindi l’occasione per consegnare ufficialmente il Premio Criminologia.it 2026 a Bocellari e De Rensis, inserendo i loro nomi nell’albo dei destinatari del riconoscimento.

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