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15 Giugno 2026
15 Giugno 2026
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Pronta a lanciarsi dal ponte di Celico: salvata una giovane mamma da un passante e dai carabinieri

Momenti di forte tensione sul viadotto Cannavino. Una donna di 29 anni è stata messa in sicurezza dopo essere stata raggiunta da un militare fuori servizio e dai carabinieri intervenuti sul posto

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Attimi di grande apprensione nella serata di ieri sul viadotto Cannavino, nei pressi di Celico, in provincia di Cosenza, dove una giovane donna di 29 anni è stata soccorsa e messa in sicurezza prima che la situazione potesse avere conseguenze irreparabili.

Secondo quanto ricostruito nelle ore successive all’accaduto, la donna avrebbe fermato la propria automobile nelle vicinanze del bivio di Celico per poi proseguire a piedi fino al centro del ponte, oltrepassando la barriera di protezione.

L’intervento decisivo di un militare fuori servizio

A notare la scena sarebbe stato un automobilista di passaggio, successivamente identificato come un militare non in servizio, che ha immediatamente arrestato la marcia del proprio veicolo per prestare aiuto.

L’uomo è rimasto accanto alla giovane, mantenendo il contatto con lei e cercando di instaurare un dialogo nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi. La sua presenza si è rivelata determinante nelle fasi più delicate dell’intervento.

L’arrivo dei carabinieri e la messa in sicurezza

Pochi minuti dopo sono giunti sul posto i carabinieri, che hanno collaborato alle operazioni di soccorso riuscendo a riportare la situazione sotto controllo e a mettere in sicurezza la donna.

In un messaggio pubblicato successivamente sui social network, il militare intervenuto ha raccontato quei momenti con queste parole: «Gli ho parlato, l’ho fatta sfogare». La dichiarazione è stata diffusa dallo stesso protagonista nelle ore successive all’accaduto.

Le cure dei sanitari

Sul luogo dell’intervento sono arrivati anche gli operatori dell’ambulanza dell’associazione “Amicizia e Solidarietà Presilana”, che hanno prestato le prime cure alla donna e provveduto all’assistenza sanitaria necessaria.

La giovane, madre di una bambina di un anno e mezzo, è stata quindi affidata alle cure del personale sanitario per gli ulteriori accertamenti previsti dal caso.

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