2 Agosto 2026
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“Vibo non è di serie B”: il NurSind sfida la Regione sull’emodinamica allo Jazzolino

Il sindacato punta il dito sulle carenze del presidio vibonese e chiede investimenti strutturali per salute, sicurezza e decoro

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Il NurSind Vibo Valentia torna a puntare i riflettori sulle criticità della sanità provinciale e chiede un intervento immediato per il potenziamento dei servizi del Presidio ospedaliero “Jazzolino”. Al centro della richiesta del sindacato c’è l’attivazione del servizio di emodinamica a Vibo Valentia, ritenuto un presidio fondamentale per garantire interventi tempestivi nei casi di emergenza cardiologica.

Un servizio salvavita che non può più aspettare

Il NurSind si rivolge direttamente al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e alla Giunta regionale, chiedendo una decisione concreta per colmare quello che definisce un divario nell’assistenza sanitaria.

“I cittadini vibonesi non sono cittadini di serie B – afferma il sindacato – e hanno diritto agli stessi servizi salvavita garantiti nel resto del Paese. L’emodinamica è una struttura essenziale, non più rinviabile”. Secondo l’organizzazione sindacale, il territorio non può continuare ad attendere interventi considerati strategici per la tutela della salute pubblica.

L’appello a sindacati, associazioni e cittadini

Il NurSind invita tutte le forze sindacali, indipendentemente dall’appartenenza, insieme alle associazioni territoriali e alla cittadinanza, a mobilitarsi per difendere il diritto alla salute. “È il momento di dire basta ai tagli e ai rinvii. La comunità deve unirsi per pretendere ciò che è giusto e necessario”, sottolinea il sindacato.

Per il NurSind, il rilancio dell’ospedale “Jazzolino” non può passare soltanto da iniziative di immagine, ma richiede investimenti strutturali e servizi capaci di garantire continuità assistenziale e sicurezza per pazienti e operatori.

Pulizia del presidio: il sindacato chiede il ritorno del servizio h24

Accanto alla richiesta dell’emodinamica, il NurSind interviene anche sul tema del servizio di pulizia all’interno del presidio ospedaliero, evidenziando una situazione che, secondo il sindacato, inciderebbe sul decoro e sulle condizioni igienico-sanitarie della struttura.

“Fino a qualche tempo fa – spiega il NurSind – il Presidio disponeva di un servizio di pulizia attivo h24. Le unità operative erano curate, ordinate, dignitose. Oggi, con la riduzione delle ore appaltate, i lavoratori della ditta esterna fanno il possibile, ma non possono garantire ciò che garantivano prima. Non si possono chiedere miracoli a chi ha meno tempo e più carico”.

“La dignità dei luoghi di cura è parte del diritto alla salute

Il sindacato chiede alla Direzione generale dell’Asp di Vibo Valentia, alla direzione del Presidio ospedaliero e agli uffici amministrativi competenti di valutare il ripristino del servizio di pulizia attivo sulle 24 ore. “Questo è decoro reale. Questo è voler davvero voltare pagina. La dignità dei luoghi di cura è parte integrante del diritto alla salute”, conclude il NurSind.

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