9 Luglio 2026
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Tragedia di Amendolara, i familiari pronti a riportare a casa i corpi delle vittime: decisivo l’esame del Dna

Dopo l'identificazione ufficiale dei quattro braccianti, prende il via la complessa procedura amministrativa per il rimpatrio delle salme

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È previsto per domani l’invio alla Protezione civile della richiesta formale per il rimpatrio delle salme dei quattro braccianti stranieri morti nell’incendio del minivan avvenuto il 1° giugno lungo la strada statale 106, nel territorio di Amendolara. L’istanza sarà presentata dai familiari delle vittime, giunti in Calabria per il riconoscimento dei propri congiunti e attualmente ospitati da un’associazione di Cassano allo Ionio.

L’iniziativa sarà resa possibile grazie al supporto di mediazione culturale fornito dalla Flai Cgil e da Cidis, che stanno assistendo le famiglie nelle procedure amministrative necessarie.

Completata l’identificazione delle vittime

L’iter entra nella fase conclusiva dopo che, sabato scorso, sono stati notificati gli esiti degli esami del Dna disposti dalla Procura di Castrovillari, che coordina le indagini sulla tragedia. Gli accertamenti hanno consentito l’identificazione ufficiale delle quattro vittime.

La Regione Calabria, attraverso la Protezione civile, si farà carico dell’organizzazione del rimpatrio, comprese le spese. A tal fine il Consiglio regionale ha approvato una variazione di bilancio, stanziando 100 mila euro destinati esclusivamente all’operazione.

Trasporto con volo cargo verso Afghanistan e Pakistan

La Protezione civile sta completando le procedure per affidare il servizio di trasporto dei feretri, che saranno trasferiti con un volo cargo diretto in Afghanistan e Pakistan, Paesi di origine dei lavoratori deceduti.

È previsto inoltre che il cugino di una delle vittime accompagni il rientro viaggiando su un volo di linea diretto in Afghanistan, mentre l’ente regionale organizzerà anche il ritorno nei rispettivi Paesi europei dei familiari arrivati in Calabria per le operazioni di identificazione.

Procedure ancora in corso

Secondo quanto emerge, saranno necessari ancora alcuni giorni prima della conclusione dell’intero iter, considerata la complessità delle pratiche amministrative e organizzative legate al trasferimento internazionale delle salme.

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