9 Luglio 2026
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LIVE Il Consiglio comunale di Catanzaro discute sul nuovo ospedale: Pugliese o Germaneto? La scelta che divide la città

A Palazzo De Nobili seduta dedicata alla localizzazione del nuovo presidio ospedaliero. Il dibattito entra nel cuore della sanità catanzarese: non solo dove costruire, ma quale modello di assistenza garantire al capoluogo e alla provincia

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È in corso a Palazzo De Nobili il Consiglio comunale di Catanzaro dedicato a uno dei temi più delicati per il futuro della città: la localizzazione del nuovo ospedale. Una seduta attesa, richiesta da un gruppo trasversale di consiglieri comunali, con l’obiettivo di aprire un confronto pubblico e istituzionale su una scelta destinata a incidere in profondità sull’organizzazione dell’assistenza sanitaria nel capoluogo e nell’intero territorio provinciale.

In Aula si stanno susseguendo gli interventi dei consiglieri, con posizioni e sensibilità diverse. Il confronto, infatti, non riguarda soltanto l’individuazione dell’area sulla quale realizzare il nuovo presidio, ma investe una questione più ampia: quale sanità costruire per Catanzaro nei prossimi decenni.

Pugliese, Germaneto e il modello di sanità

Al centro della discussione ci sono il futuro del presidio Pugliese-Ciaccio, l’ipotesi Germaneto, l’integrazione con il Policlinico e il rapporto tra ospedale, territorio e servizi di prossimità. Il dibattito si sta sviluppando lungo più direttrici: l’accessibilità alle cure, la qualità dell’assistenza, la riorganizzazione della rete ospedaliera, il ruolo del capoluogo nella sanità calabrese e la necessità di garantire il pieno rispetto del diritto alla salute. Numerosi gli spunti emersi dagli interventi, con riflessioni che richiamano l’esigenza di una programmazione sanitaria capace di coniugare efficienza, centralità dei servizi, sicurezza dei percorsi assistenziali e sostenibilità delle scelte urbanistiche e infrastrutturali.

Una seduta attesa dopo il rinvio della prima convocazione

L’assemblea si riunisce oggi in seconda convocazione dopo che la prima seduta, prevista ieri, era andata deserta in concomitanza con i funerali della suocera del sindaco Nicola Fiorita. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio comunale Gianmichele Bosco aveva convocato una riunione dei capigruppo per confermare il calendario dei lavori. Martedì, in avvio della seduta dedicata all’assestamento di bilancio, lo stesso Bosco aveva spiegato che il sindaco, pur assente per il lutto che lo ha colpito, aveva ribadito la volontà di non far slittare le sedute già fissate. Una posizione confermata anche nella successiva conferenza dei capigruppo, che aveva preso atto della volontà del primo cittadino di mantenere l’appuntamento su un tema considerato centrale per la comunità.

La richiesta di rinvio e la scelta di andare avanti

Nel dibattito di mercoledì a Palazzo De Nobili era intervenuta Forza Italia, con una mozione letta da Manuela Costanzo e sottoscritta da 18 consiglieri di diversi schieramenti. Nel testo, richiamando il rispetto per il lutto del sindaco e al tempo stesso l’esigenza di affrontare un confronto franco sulla sanità alla presenza del primo cittadino, i firmatari avevano chiesto il rinvio della doppia seduta all’inizio della prossima settimana.

La richiesta era stata rafforzata anche dall’intervento della consigliera azzurra Alessandra Lobello. Da qui la decisione del presidente Bosco di riconvocare i capigruppo per verificare la volontà dell’Aula. Alla fine è stata ribadita la decisione di procedere. Il Consiglio comunale si tiene dunque regolarmente, con l’obiettivo di portare il confronto sulla sanità dentro la sede istituzionale della città.

Una posizione unanime resta difficile

Difficile, almeno in questa fase, immaginare una posizione unanime del civico consesso sulla futura localizzazione del nuovo ospedale. Le differenze di vedute attraversano non solo gli schieramenti, ma anche le stesse coalizioni. Il confronto tra l’area dell’attuale Pugliese e quella di Germaneto, dove sorge il Policlinico, resta il nodo politico, amministrativo e sanitario attorno al quale si misura il dibattito. La seduta servirà comunque a fissare posizioni, argomenti e priorità in attesa che arrivi da Milano il documento di fattibilità delle ipotesi progettuali, la cui redazione è stata affidata dalla Regione al Politecnico.

Il nodo vero: il futuro della sanità catanzarese

Quella in corso non è soltanto una discussione urbanistica. È un passaggio politico e istituzionale che tocca il futuro della sanità catanzarese, il rapporto tra ospedale e città, la capacità di garantire cure moderne e accessibili e il ruolo che Catanzaro dovrà continuare a esercitare nel sistema sanitario regionale. Per questo il Consiglio comunale di oggi assume un valore che va oltre il confronto tra aree e localizzazioni. In gioco c’è la scelta di un modello: non solo dove costruire il nuovo ospedale, ma che tipo di sanità consegnare ai cittadini.

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