Un violento incidente stradale ha spezzato due vite questa mattina sulla Strada Statale 280 “Dei Due Mari”, nel tratto compreso tra Catanzaro e Lamezia Terme, all’altezza della galleria nei pressi dello svincolo di Marcellinara, al chilometro 20,500. L’impatto, avvenuto intorno alle 8.10, ha coinvolto un camion fermo per un’avaria e una Citroën Berlingò che lo ha tamponato con estrema violenza.
A bordo dell’auto c’erano Nicola Barbieri, originario di Vibo Valentia, e Ornella Pelle, di Cittanova, entrambi 68enni. Marito e moglie svolgevano l’attività di farmacisti presso Sellia. Non hanno avuto scampo. Sono morti sul colpo. Un destino beffardo ha interrotto brutalmente il loro viaggio, lasciando sgomento e dolore nelle rispettive comunità d’origine.
Tamponamento in galleria, due morti sul colpo
Secondo le prime informazioni fornite dai Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, il camion era in panne sul margine della carreggiata. Non è ancora chiaro se fosse adeguatamente segnalato. La Berlingò è sopraggiunta e si è schiantata contro il mezzo pesante, rendendo vano ogni tentativo di frenata o manovra evasiva. L’impatto è stato devastante.
I due coniugi a bordo dell’auto sono deceduti all’istante. A nulla è valso l’intervento del personale Suem 118, giunto immediatamente sul posto assieme alla Polizia Stradale e ai tecnici Anas. Le salme, ancora incastrate nell’abitacolo, saranno rimosse solo dopo l’autorizzazione del magistrato di turno.
La dinamica sotto la lente degli investigatori
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire l’esatta dinamica del tragico incidente. Un punto cruciale sarà stabilire se il camion in avaria fosse visibile e se il conducente della Berlingò stesse procedendo a velocità adeguata alle condizioni della galleria. Un’altra variabile da chiarire è l’illuminazione interna del tunnel e l’eventuale presenza di segnalazioni di pericolo.
Lo sgomento della comunità di Sellia
La scomparsa di Nicola e Ornella lascia un vuoto profondo non solo tra coloro che li hanno conosciuti, ma nell’intera comunità di Sellia, che in loro aveva trovato due presenze autentiche e insostituibili. Nicola, con la sua gentilezza, la dedizione alla professione e l’umanità con cui sapeva farsi prossimo, era ben più di un farmacista: era un amico, un sostegno silenzioso ma costante, capace di aiutare chiunque avesse bisogno senza mai chiedere nulla in cambio. Insieme a Ornella, compagna di vita e di valori, hanno rappresentato un esempio raro di discreta generosità e amore per il prossimo.








