Centoventitremila e trecento euro per la messa in sicurezza dello scoglio di Santa Maria dell’Isola, uno dei luoghi simbolo della Calabria e dell’intera costa vibonese. A distanza di oltre tre anni dal distacco del costone roccioso che interessò l’area del Santuario, la Regione Calabria ha disposto la liquidazione del contributo destinato al Comune di Tropea per i lavori eseguiti in somma urgenza.
Il provvedimento è contenuto nel decreto dirigenziale del 23 settembre 2026, adottato dal Dipartimento Protezione civile. L’importo complessivo ammonta a 123.300 euro.
Il distacco del costone nell’aprile 2023
La vicenda risale al 7 aprile 2023, quando una porzione del costone roccioso dello scoglio su cui sorge il Santuario di Santa Maria dell’Isola si staccò rendendo necessari interventi immediati per la messa in sicurezza.
Pochi mesi dopo, la Regione aveva concesso al Comune di Tropea il contributo necessario a coprire i lavori effettuati in somma urgenza. Già allora Palazzo Campanella aveva individuato una copertura di 123.300 euro, motivando l’intervento con la necessità di sostenere il Comune nelle operazioni conseguenti al cedimento.
Da allora il procedimento ha seguito il suo iter amministrativo fino alla fase istruttoria conclusiva.
L’istruttoria chiusa positivamente
Dalle carte regionali emerge che la verifica tecnica sull’intervento si è conclusa con esito positivo il 9 settembre 2026.
La Protezione civile certifica infatti che, sulla base dell’istruttoria svolta dal tecnico incaricato, sussistono le condizioni per procedere all’erogazione delle somme relative ai lavori effettuati.
Sembrava quindi tutto pronto per il pagamento già con il precedente decreto dell’11 settembre, che disponeva la liquidazione degli stessi 123.300 euro al Comune di Tropea. Ma proprio a quel punto l’iter si è fermato.
L’errore che ha bloccato il primo pagamento
Il nuovo decreto chiarisce anche perché sia stato necessario tornare sulla pratica a distanza di pochi giorni. Nel provvedimento dell’11 settembre, scrive la Regione, era presente “per mero errore di digitazione” un’incongruenza contabile tra la distinta di liquidazione e il dispositivo del decreto. Per questa ragione il competente Settore Ragioneria aveva classificato l’atto come “non liquidabile”. Non si trattava dunque di un problema relativo ai lavori, all’ammissibilità del contributo o alla copertura finanziaria, ma di un errore formale-contabile che impediva materialmente di procedere al pagamento.
La soluzione scelta dal Dipartimento è stata quella di annullare in autotutela il decreto 15351/2026 e riproporre integralmente la liquidazione utilizzando una nuova distinta contabile, la numero 10341 del 21 settembre.
Il saldo da 123.300 euro
Il nuovo atto dispone quindi nuovamente la liquidazione in favore del Comune di Tropea della somma complessiva di 123.300 euro, Iva inclusa.
Le risorse gravano sull’impegno di spesa assunto nel 2023 e la Regione certifica la disponibilità necessaria sul relativo capitolo del bilancio regionale.
La somma rappresenta il saldo del contributo destinato ai lavori di messa in sicurezza effettuati dopo il distacco del costone. La liquidazione resta tecnicamente subordinata alle procedure regionali di compensazione di eventuali debiti e crediti con gli enti locali, una clausola ordinaria espressamente richiamata nel provvedimento.
Una ferita sul simbolo di Tropea
Al di là dell’iter contabile, il decreto riporta l’attenzione su un intervento che riguarda uno dei beni paesaggistici più riconoscibili del territorio calabrese.
Lo scoglio di Santa Maria dell’Isola, con il Santuario che domina la spiaggia e il centro storico di Tropea, costituisce infatti uno dei principali simboli turistici della regione. Il distacco verificatosi nella primavera del 2023 aveva richiesto un intervento immediato proprio per ridurre i rischi nell’area e garantirne la sicurezza.
Tre anni dopo, conclusi i controlli tecnici e superato anche l’intoppo amministrativo che aveva reso inutilizzabile il primo decreto di settembre, la Regione dà ora il via libera definitivo alla procedura di pagamento.













