23 Giugno 2026
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Ucciso con un colpo di pistola alla testa a Bra, arrestato in Calabria il presunto killer

Le indagini dei carabinieri hanno portato all'arresto di un uomo di 36 anni, originario del Cosentino, ritenuto gravemente indiziato dell'omicidio di un giovane albanese trovato morto a febbraio nelle campagne di Pollenzo

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Svolta nelle indagini sull’omicidio del giovane di 25 anni di origine albanese trovato senza vita il 20 febbraio scorso nelle campagne di Pollenzo, frazione di Bra, in provincia di Cuneo. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 36 anni, italiano, ritenuto gravemente indiziato del delitto.

Il ritrovamento del corpo e l’autopsia

Il cadavere del giovane era stato rinvenuto da un cittadino in località strada Chivola, accanto a un’auto in sosta. In un primo momento le cause della morte non erano chiare, ma i successivi accertamenti investigativi hanno permesso di stabilire che il decesso era stato provocato da un colpo d’arma da fuoco di piccolo calibro alla testa. L’esame autoptico eseguito all’ospedale di Verduno ha confermato che il proiettile era stato esploso da distanza ravvicinata.

Le indagini nel giro dello spaccio

Le attività investigative condotte dal Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Cuneo, insieme ai militari della Compagnia di Bra, hanno concentrato l’attenzione sull’ambiente frequentato dalla vittima, legato al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle perquisizioni effettuate nell’abitazione del giovane sono stati sequestrati circa 54 grammi di cocaina, 6 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento della droga e una consistente somma di denaro contante. In un garage nella sua disponibilità i militari hanno inoltre trovato armi con matricola abrasa risultate provento di furto, oltre a ulteriori 160 grammi di cocaina e circa 900 grammi di marijuana.

Il trasferimento nel Cosentino e l’arresto

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura di Asti ha richiesto e ottenuto dal gip un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 36enne, accusato di omicidio e detenzione e porto illegale di arma da fuoco.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo all’epoca dei fatti viveva nel Braidese ma, pochi giorni dopo il delitto, si sarebbe trasferito nel Cosentino, sua zona d’origine. Proprio in Calabria è stato rintracciato dai carabinieri di Cuneo e Bra con il supporto del Comando provinciale competente e dei reparti Anticrimine di Torino e Reggio Calabria. L’indagato è stato arrestato e trasferito in una casa circondariale calabrese, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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