Una fiammata improvvisa che squarcia il silenzio dell’alba e la paura che torna a farsi strada tra gli amministratori locali del territorio vibonese. Intorno alle cinque del mattino, a Bivona, frazione marittima di Vibo Valentia, un rogo ha completamente avvolto e distrutto la Fiat 500 parcheggiata nei pressi della residenza estiva di Laura Pugliese, consigliera comunale, ex assessora al Bilancio ed ex capogruppo del Partito Democratico, recentemente approdata al gruppo Casa Riformista-Italia Viva. Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti e i rilievi tecnici per stabilire la natura dell’incendio e fare piena luce sulle responsabilità.
Le indagini dei Carabinieri e il profilo politico
L’episodio riveste una particolare delicatezza e gravità in virtù del profilo pubblico della proprietaria dell’autovettura, da anni attiva nella politica cittadina. Gli investigatori dell’Arma mantengono il massimo riserbo sulle cause che hanno scatenato le fiamme, senza escludere al momento alcuna pista e valutando sia l’ipotesi di un gesto doloso di matrice intimidatoria sia quella accidentale. L’incendio si inserisce peraltro in un momento di transizione politica per Laura Pugliese, che proprio nei giorni scorsi aveva formalizzato le proprie dimissioni dal ruolo di capogruppo del Partito Democratico per ufficializzare l’adesione a Italia Viva.
Il precedente familiare e l’escalation nel Vibonese
L’auto della consigliera comunale di Vibo Valentia Laura Pugliese è stata distrutta da un incendio, probabilmente doloso, all’alba da ignoti. Pugliese, ex capogruppo Pd, da qualche giorno ha lasciato il partito per passare con Casa Riformista – Italia Viva. La vettura, una Fiat
500, parcheggiata davanti alla sua abitazione nella frazione marina di Bivona. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per accertare l’esatta dinamica dei fatti, stabilire l’origine del rogo e risalire agli eventuali responsabili. Al momento nessuna pista viene esclusa dagli investigatori. Pugliese è ex assessora al Bilancio. Solo pochi giorni fa aveva lasciato il ruolo di capogruppo del Partito democratico per aderire a Italia Viva, un passaggio politico che aveva suscitato attenzione nel dibattito cittadino. L’episodio riaccende i riflettori sul clima di tensione che da tempo interessa il capoluogo vibonese, già teatro di intimidazioni e atti criminali ai danni di amministratori, dirigenti comunali e rappresentanti delle istituzioni. Nel 2025, il marito della consigliera, titolare di un’attività commerciale nel centro di Vibo Valentia, fu vittima di una brutale aggressione all’interno del proprio negozio da parte di due soggetti. Per il pestaggio due persone sono state indagate e il procedimento giudiziario è ancora in corso. Gli investigatori stanno anche verificando se i due episodi
possano essere collegati o se si tratti di fatti distinti. Gli accertamenti si stanno concentrando sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, oltre che sulla raccolta di testimonianze utili alle indagini. Nei mesi scorsi intimidazioni erano state compiute contro il
presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello (spararono alla sua auto con lui all’interno), il dirigente Andrea Nocita fu aggredito e la sua auto incendiata così come alla dirigente al Bilancio Claudia Santoro – per questo episodio ci sono due indagati – mentre un messaggio di minacce fu inviato all’assessore Marco Talarico.











