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14 Giugno 2026
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Vibo non dimentica Antonino Civinini, il carabiniere eroe ucciso per salvare i passanti

Celebrazioni presso il 14° Battaglione “Calabria” per ricordare la Medaglia d’Argento al Valor Militare, caduto nel 1987 nel tentativo di disarmare un uomo che seminava il panico in città

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A trentanove anni dal tragico evento, l’Arma dei Carabinieri ha reso omaggio al carabiniere Antonino Civinini, Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria. Una solenne cerimonia si è tenuta presso il 14° Battaglione Carabinieri “Calabria” di Vibo Valentia, alla presenza dei rappresentanti del Comando Provinciale, dello Squadrone Eliportato Cacciatori, dell’8° Nucleo Elicotteri e del Nucleo Cinofili. Al raduno hanno preso parte anche numerosi carabinieri in congedo ed ex appartenenti alla storica Compagnia Speciale di Vibo Valentia, giunti da tutta Italia per onorare il collega.

Il gesto eroico di Cavinini

Il sacrificio di Antonino Civinini risale al 15 giugno 1987. Il giovane militare, all’epoca ventisettenne e in forza alla Compagnia Speciale di Vibo Valentia, si trovava libero dal servizio e in abiti civili nel centro cittadino quando fu informato che un uomo armato, in evidente stato di alterazione alcolica, stava minacciando i passanti in via Dante Alighieri. Consapevole del grave pericolo per la cittadinanza, Civinini intervenne con il collega Cataldo Di Bari, anch’egli disarmato, nel tentativo di fermare il malvivente. Al momento della qualificazione dei due militari, il folle aprì il fuoco. Civinini fu colpito mortalmente, mentre il collega riportò ferite di lieve entità. L’autore dell’omicidio si costituì una settimana più tardi presso la locale caserma.

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Il tributo all’esempio di dedizione

Il valore dimostrato dal carabiniere è stato sancito dal conferimento della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria. La motivazione dell’onorificenza recita: “Libero dal servizio ed in abiti civili, informato che in affollata via del centro un energumeno armato, in stato di manifesta ubriachezza, aveva eseguito alla guida di motomezzo reiterate manovre, minacciando di morte i numerosi astanti, con altissimo senso del dovere e cosciente sprezzo del pericolo lo affrontava unitamente a pari grado per disarmarlo ed imporre il rispetto della Legge. Fatto segno a proditoria azione di fuoco dal malfattore e colpito in più parti vitali, cadeva mortalmente ferito. Fulgido esempio di coraggio, spinto fino all’estremo sacrificio e di elette virtù civiche.”

La commemorazione nel ricordo del caduto

Durante la mattinata, è stata deposta una corona d’alloro presso la lapide marmorea che riporta le motivazioni del valore di Civinini. Successivamente, la giornata si è spostata presso il Santuario Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime a Paravati, dove è stata officiata una Santa Messa in suffragio di Antonino Civinini e di tutti i militari dell’Arma che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere. L’evento ha confermato l’importanza della memoria collettiva nel tramandare i valori di coraggio e altruismo che hanno caratterizzato la figura del giovane carabiniere.

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