Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Crotone hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo del posto, condannato in via definitiva per una pluralità di reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti. Il provvedimento, emanato dall’Ufficio di Sorveglianza di Catanzaro, ha disposto la contestuale sospensione della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali di cui il soggetto beneficiava. Al termine di un’articolata attività di rintraccio, i poliziotti hanno individuato il destinatario della misura e lo hanno condotto presso la Casa Circondariale di Crotone per la prosecuzione della pena.
Il piano di sicurezza del Questore e i controlli straordinari
L’operazione condotta dagli agenti si colloca all’interno del più ampio dispositivo di prevenzione e presidio capillare del territorio promosso dal Questore della provincia di Crotone, Renato Panvino. L’azione strategica punta a reprimere in modo sistematico i fenomeni di illegalità, con un’attenzione prioritaria rivolta al contrasto della violenza domestica e di genere, nonché alla verifica del rigoroso rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. In tale contesto, gli equipaggi della Squadra Volante e le pattuglie appiedate dispiegate sul litorale cittadino hanno svolto verifiche a tappeto nei confronti di persone sottoposte a misure restrittive della libertà, identificando complessivamente 548 soggetti, di cui 83 con precedenti di polizia, e sottoponendo a controllo 245 veicoli.
Prevenzione e partecipazione: l’invito all’uso dell’app YouPol
Accanto alle attività repressive e di controllo su strada, la Polizia di Stato ha rinnovato l’esortazione rivolta alla cittadinanza a fare un uso attivo e consapevole dei moderni strumenti informativi di prevenzione, quali l’applicazione per smartphone “YouPol”. La piattaforma consente a chiunque di inviare segnalazioni e denunce, anche in forma completamente anonima, riguardanti episodi di maltrattamenti in famiglia, violenza di genere, fenomeni di bullismo e revenge porn, garantendo un canale di contatto diretto per consentire un tempestivo intervento operativo da parte delle forze dell’ordine a tutela della collettività.












