× Sponsor
9 Marzo 2026
9.6 C
Calabria
spot_img

Carri allegorici, memoria collettiva e identità culturale: Squillace celebra 50 anni di carnevale

Domenica prossima, dalle 14:30 grande festa con quattro carri allegorici, tradizione artigianale e riconoscimento istituzionale per una manifestazione storica della Calabria

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Domenica 15 febbraio, a partire dalle ore 14:30, Squillace Antica (Catanzaro) tornerà a riempirsi di maschere, musica e colori per un’edizione speciale del Carnevale Squillacese, che quest’anno celebra i suoi cinquant’anni di attività continuativa. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Folkloristica “Carnevale Squillacese”, rappresenta uno degli appuntamenti più longevi e riconoscibili del panorama festivo calabrese.

Non si tratta di una semplice ricorrenza stagionale: il Carnevale di Squillace è considerato un evento storico e storicizzato, profondamente radicato nella vita cittadina sin dagli anni Settanta, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie origini popolari.

Il riconoscimento istituzionale e il valore sociale

A confermare il peso culturale della manifestazione è intervenuto di recente anche il Consiglio comunale di Squillace, che ha formalmente riconosciuto il Carnevale come strumento di aggregazione, inclusione sociale e promozione territoriale. Una presa d’atto istituzionale che valorizza una tradizione costruita nel tempo attraverso il lavoro volontario, la partecipazione intergenerazionale e la creatività artigianale locale.

Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori dell’Associazione Folkloristica “Carnevale Squillacese” (comunicato ufficiale, febbraio 2026), l’obiettivo dell’edizione del cinquantenario è quello di «continuare a custodire lo spirito originario della festa, fatto di divertimento, goliardia e partecipazione collettiva, aprendosi al tempo stesso a nuovi linguaggi espressivi».

I carri allegorici: tra immaginario contemporaneo e tradizione

Per l’edizione del cinquantennale sono attesi quattro carri allegorici, frutto del lavoro dei maestri cartapestai e dei numerosi volontari che operano per mesi nei laboratori cittadini. Ogni carro è accompagnato da coreografie curate nei minimi dettagli, con l’intento di trasformare la sfilata in un vero e proprio teatro a cielo aperto.

Avatar, io ti vedo” propone una lettura visionaria del rapporto tra uomo e natura, superando i confini fisici e spirituali. “Aladin” rilegge il tema del desiderio e della libertà, utilizzando la metafora della lampada magica. “Bing”, dedicato ai più piccoli, porterà lungo le vie del centro una narrazione fatta di colori e spensieratezza. Più riflessivo “Dietro la maschera”, dove un diavolo che afferra Pulcinella diventa allegoria di un potere invisibile che condiziona l’individuo contemporaneo. La sfilata si concluderà nella piazza Vescovado, uno dei luoghi simbolo del centro storico.

Dalle origini popolari al polo culturale del territorio

Il Carnevale di Squillace affonda le sue radici nei primi anni Settanta. L’anno simbolico di nascita viene individuato nel 1974, quando un carro artigianale trainato dai buoi diede avvio a una tradizione nata in forma spontanea. Nel tempo, la manifestazione è cresciuta fino a diventare un polo attrattivo per l’intero comprensorio, anche grazie alla presenza storica della banda “Manculicani Show” e al rituale del “Carnevale morto”, che chiude simbolicamente i festeggiamenti.

Oggi il Carnevale Squillacese continua a rappresentare un patrimonio culturale collettivo, capace di coniugare memoria, spettacolo e partecipazione popolare.

L’appuntamento

L’appuntamento è fissato per domenica 15 febbraio, dalle ore 14:30, a Squillace Antica. La manifestazione si svolgerà nel rispetto della sua tradizione storica, confermando il ruolo del Carnevale come evento identitario e come occasione di richiamo culturale e turistico per il territorio.

 

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE