Una settimana per raccontare la Locride attraverso la sua storia, i suoi siti archeologici e il linguaggio contemporaneo della musica e dello spettacolo. È questo l’obiettivo di “Luce sui parchi – La storia che viene dal mare”, iniziativa che prende il via oggi, lunedì 24 agosto, e proseguirà fino a domenica 30 agosto.
Il progetto mette insieme archeologia, cultura, turismo, talk, spettacoli e musica, trasformando alcuni dei luoghi più rappresentativi del patrimonio della Locride in palcoscenici per un racconto capace di unire passato e presente.
La manifestazione è promossa dall’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria e dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria, con Calabria Straordinaria, in partnership con la Fondazione Calabria Film Commission e con il patrocinio del Ministero del Turismo e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Dai parchi archeologici al palcoscenico
Il percorso toccherà alcuni dei siti più importanti dell’area ionica reggina. Il viaggio partirà da Locri, con il Parco archeologico e la nuova Arena Epizefiri, per poi raggiungere il Teatro Greco-Romano di Portigliola, l’Antica Kaulon di Monasterace e la Villa Romana di Casignana. L’idea è quella di valorizzare questi luoghi attraverso una programmazione che non si limiti alla visita dei siti, ma li trasformi in spazi di incontro tra patrimonio storico e cultura contemporanea.
A inaugurare la rassegna sarà proprio Locri, dove questa sera è previsto il talk “La storia che viene dal mare”, seguito dal Live Show di Alessandro Siani.
Da Alessandro Siani a Carmen Consoli: il programma
La manifestazione porterà nella Locride diversi protagonisti della cultura e dello spettacolo. Tra gli ospiti figurano Loredana Bertè, Sebastiano Somma, Tosca, Macagnino, l’Orchestra Cilea e Carmen Consoli, oltre ad Alessandro Siani, chiamato ad aprire la rassegna.
La presenza di artisti provenienti da mondi differenti punta a creare una contaminazione tra musica, teatro, narrazione e patrimonio archeologico, facendo dei siti della Locride il centro di un’esperienza culturale più ampia.
Non solo spettacoli, dunque, ma anche occasioni per conoscere il territorio attraverso itinerari, visite e momenti di approfondimento.
Calabrese: “La nostra storia continua a vivere”
A sottolineare la filosofia dell’iniziativa è l’assessore regionale al Turismo, Lavoro e Sviluppo economico, Giovanni Calabrese, secondo cui la storia della Calabria deve essere raccontata come un patrimonio ancora vivo. “La nostra storia non appartiene soltanto al passato: continua a vivere nel mare, nelle pietre millenarie, nella musica e nelle emozioni della nostra bellissima Calabria”, ha spiegato Calabrese.
Secondo l’assessore, “Luce sui parchi” nasce proprio con l’obiettivo di costruire un nuovo modo di presentare il patrimonio archeologico della Locride, mettendo in relazione luoghi, comunità e visitatori.
Il format prevede infatti itinerari culturali, visite, momenti di narrazione, spettacoli, degustazioni e talk, con l’intento di trasformare la scoperta dei siti archeologici in un’esperienza capace di coinvolgere pubblici differenti.
Archeologia e turismo, il progetto punta sulla contaminazione
La strategia alla base della manifestazione è quella di superare una concezione del patrimonio archeologico legata esclusivamente alla conservazione e alla visita tradizionale. “Luce sui parchi” punta invece sulla contaminazione tra storia e contemporaneità, utilizzando musica, spettacolo e confronto culturale per riportare l’attenzione sui luoghi della Locride.
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è coinvolgere visitatori, comunità, operatori e imprese, rafforzando il rapporto tra patrimonio culturale e sviluppo turistico.
Per Calabrese, la manifestazione rappresenta così un’occasione per costruire un modello di valorizzazione in grado di mettere al centro non soltanto i siti archeologici, ma l’intero territorio che li circonda.
Una nuova narrazione per la Locride
Il filo conduttore dell’iniziativa è dunque il rapporto tra mare, memoria e identità. La Locride viene proposta come un territorio nel quale le testimonianze del passato possono dialogare con la cultura contemporanea e diventare strumenti per attirare nuovi visitatori. “Luce sui parchi” proseguirà fino al 30 agosto, attraversando alcuni dei luoghi simbolo dell’archeologia calabrese e portando musica, spettacolo e cultura dentro siti che raccontano secoli di storia.
Una settimana pensata per accendere i riflettori sulla Locride e trasformare il suo patrimonio in una parte centrale di un nuovo racconto turistico e culturale della Calabria.












