Una pedalata tra i boschi secolari, il suono distante delle campane a fare da bussola e la sorpresa di imbattersi in un paesaggio incontaminato. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, fa tappa nel cuore delle Serre Vibonesi a bordo della sua bicicletta e trasforma una semplice escursione in una spontanea ed entusiastica dichiarazione d’amore per l’entroterra calabrese.
Il viaggio in bicicletta e la scoperta del territorio
Nel corso del suo tour su due ruote attraverso la Calabria, che alterna ai grandi impegni musicali, il cantautore è giunto a Serra San Bruno passando per il centro di Spadola, dove era stato accolto dall’affetto di residenti e fan. Attraversando le strade immerse nella vegetazione del Vibonese, l’artista si è detto profondamente colpito dalla bellezza dei luoghi. “Ho scoperto un posto che non conoscevo ed è pazzesco”, racconta il cantante, rimasto affascinato da Serra e dal paesaggio che la circonda.
Un entusiasmo immediato che si è trasformato in un invito indirizzato a tutto il suo pubblico: “Venite a vederli, perché sono davvero bellissimi”.
Il siparietto con il sindaco Barillari
L’arrivo nel centro abitato è stato guidato quasi dal caso, come raccontato dallo stesso artista, che ha seguito il suono delle campane fino a raggiungere il cuore del paese. Qui ha incontrato il primo cittadino, Alfredo Barillari, dando vita a uno scambio di battute ricco di ironia e riferimenti musicali.
“Da oggi possiamo dire che Serra San Bruno è l’ombelico del mondo», scherza il cantautore, richiamando uno dei suoi brani più celebri. Al richiamo del primo cittadino, che ha ricordato la definizione del territorio come «anima verde della Calabria”, Jovanotti ha rilanciato divertito: “Finalmente l’abbiamo trovata”.
L’abbraccio dei fan e la promozione dell’entroterra
L’incontro si è concluso con i ringraziamenti da parte del primo cittadino per le emozioni regale dal cantautore in decenni di carriera e con il plauso dell’artista per l’accoglienza ricevuta dalla comunità locale. Un passaggio che lascia il segno nella narrazione del territorio vibonese, sigillato dalla consueta battuta finale dell’artista verso il sindaco: “Avete un sindaco che sembra una rockstar”.












