L’istruzione italiana scala le vette internazionali grazie a due istituti del Mezzogiorno che sono riusciti a distinguersi in una competizione globale senza precedenti. L’IISS Ettore Majorana di Brindisi e il Liceo Scientifico Statale Alessandro Volta di Reggio Calabria sono ufficialmente entrati nella rosa dei 50 finalisti della prima edizione del Global Schools Prize 2026. L’iniziativa, promossa dalla Varkey Foundation, mette in palio un premio dal valore di un milione di dollari per celebrare le istituzioni che stanno attivamente reinventando i modelli educativi del futuro attraverso l’impatto sociale e l’avanguardia tecnologica. Fondato dal filantropo e pioniere del settore Sunny Varkey, il riconoscimento si attesta come il più importante a livello mondiale nel comparto scolastico.
Sfida internazionale tra intelligenza artificiale e cultura
Il percorso verso la finale è stato estremamente selettivo: le due scuole italiane sono emerse da un bacino di quasi 3mila candidature provenienti da 113 nazioni differenti. Ciascun istituto concorre in una categoria specifica che ne rispecchia l’identità progettuale. L’IISS Ettore Majorana di Brindisi è finalista nella sezione dedicata alla Trasformazione tramite IA. Tale traguardo è stato raggiunto grazie alla sinergia con Fab AI, un’organizzazione no profit impegnata nello sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale volte a migliorare l’istruzione nei contesti geografici a basso e medio reddito. Sul fronte umanistico, il Liceo Scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria rappresenta l’Italia nella categoria Arte e Cultura, confermando come la tradizione formativa nazionale sappia coniugare sapientemente i saperi classici con le nuove esigenze della società globale.
L’impatto sociale del Majorana di Brindisi
L’IISS Ettore Majorana si conferma come un caso di studio internazionale per la capacità di generare valore in un territorio complesso. La scuola secondaria statale, che accoglie 1.285 studenti, ha saputo costruire una leadership solida sui temi dell’intelligenza artificiale etica applicata alla didattica. Sotto la guida del preside Salvatore Giuliano, l’istituto opera in una regione segnata da profonde disparità economiche, riuscendo tuttavia a invertire la rotta occupazionale. I dati certificano infatti che i diplomati del Majorana raggiungono tassi di impiego superiori del 25% rispetto alla media regionale, dimostrando come l’innovazione tecnologica, se correttamente integrata nel curriculum scolastico, possa diventare un potente motore di riscatto sociale e professionale.






