6 Novembre 2026
6 Novembre 2026
Pubblicità – facebook.com
Pubblicità

“Io non è che faccio miracoli, li fa il Signore”. La voce di Natuzza Evolo commuove Catanzaro e Vibo (FOTO)

Dopo il debutto di maggio a Cosenza, l’opera sulla vita della Serva di Dio ha fatto il pieno al Politeama e al Teatro Comunale di Vibo Valentia. Annalisa Insardà interpreta la donna di Paravati. Gli utili del progetto andranno alla Fondazione di Paravati

Pubblicità – autobencivenni.com
Pubblicità

“Io non è che faccio miracoli, li fa il Signore”. L’ultima battuta di “Fortunata di Dio – La storia di Natuzza Evolo” è affidata alla voce della stessa Natuzza. È un frammento di un’intervista, inserito nel finale dello spettacolo che ha registrato il tutto esaurito sia al Teatro Politeama di Catanzaro sia al Teatro Comunale di Vibo Valentia. Dopo la prima di maggio a Cosenza, l’opera è tornata in scena con Annalisa Insardà nel ruolo della mistica di Paravati, per la quale è in corso la causa di beatificazione.

La visita al Santuario prima dello spettacolo

Secondo la produzione, per le due tappe sono arrivati spettatori anche da fuori Calabria. Ruggero Pegna, produttore e coautore dell’opera con il regista Andrea Ortis, racconta la standing ovation e la commozione del cast. “In quarant’anni di attività non mi era mai capitato che, anche dietro le quinte, si vivesse un clima di grande commozione”, dice.

Prima di andare in scena, la compagnia ha visitato il Santuario di Paravati. Per Pegna è stato “un momento di spiritualità ma anche una carica di responsabilità”. Il produttore ha ringraziato Ortis, il compositore Francesco Perri e gli interpreti, a partire da Insardà, che in scena riproduce anche il modo di parlare di Natuzza.

La madre di cinque figli e i racconti dei devoti

Al centro della vicenda c’è Fortunata Evolo, per tutti Natuzza. Cresciuta nella povertà, senza aver imparato a leggere e scrivere, madre di cinque figli, divenne un punto di riferimento per chi andava a Paravati in cerca di conforto. L’opera porta in scena anche i racconti di apparizioni, stigmate e bilocazioni che hanno alimentato la devozione attorno alla sua figura.

Tra le scene c’è quella in cui, secondo il racconto di Natuzza, la Madonna le chiede di far costruire un santuario. Nella drammaturgia, il sacerdote don Marco, interpretato da Enrico Cava, arriva a Paravati per indagare sui fenomeni attribuiti alla donna. A tenere insieme i diversi passaggi della storia è la voce narrante di Jacopo Siccardi.

Il cast, le scenografie e gli utili alla Fondazione

Sul palco, accanto a Insardà, Siccardi e Cava, ci sono Luca Attadia, Michele Radice, Valeria Zazzaretta e Antonello Angiolillo, impegnati in più ruoli. L’allestimento unisce le scenografie mobili di Lele Moreschi e Filippo Iezzi alle musiche di Perri, alle proiezioni tridimensionali e agli effetti di luce e video firmati da Virginio Levrio.

La produzione ha annunciato che gli utili del progetto saranno devoluti alla Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, che ha concesso il patrocinio morale allo spettacolo e ha realizzato a Paravati il Santuario e la Villa della Gioia, il complesso destinato a malati e anziani.

Pubblicità – edilexpocalabria.com
Pubblicità – facebook.com
Pubblicità – scaranogroup.it

LASCIA UN COMMENTO

ARTICOLI CORRELATI

Pubblicità
Pubblicità – cisal.org
Pubblicità – autobencivenni.com

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità – micheleaffidato.it
× Sponsor