“Risanato, riparato, restaurato, rinato, rinnovato”. Con queste cinque parole Kevin Spacey ha raccontato il suo percorso personale e professionale dal palco del Magna Graecia Film Festival, conclusosi a Soverato dopo la 23ª edizione della manifestazione ideata e diretta da Gianvito Casadonte. L’attore statunitense, due volte Premio Oscar, è stato protagonista dell’ultima serata del festival, dove ha ricevuto la Colonna d’Oro, trasformando il suo intervento in un momento di riflessione sulla propria carriera, sulle difficoltà affrontate e sul rapporto con il pubblico.
Spacey: “Grazie ai fan italiani che continuano a credere in me“
Davanti alla platea del Magna Graecia Film Festival, Spacey ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare ai suoi sostenitori italiani.
“Voglio ringraziare soprattutto i miei fan in Italia, che continuano a credere nel mio lavoro e mi danno la fiducia di continuare”, ha dichiarato l’attore, sintetizzando con cinque termini il significato della sua nuova fase: “Risanato, riparato, restaurato, rinato, rinnovat”. Nel corso della serata Spacey ha ripercorso alcuni momenti della propria vita, a partire dall’infanzia e dal sogno di diventare attore.
“Mia madre mi diceva che avrei vinto degli Oscar“
L’attore ha ricordato il sostegno ricevuto dalla madre quando era ancora bambino. “Quando avevo solo otto anni i miei genitori già sapevano che avrei voluto fare l’attore. Mio padre pensava fosse un’idea sciocca, ma ogni volta che mi faceva le prediche su come trovare un vero lavoro, mia madre gli diceva di tacere e che avrei vinto degli Oscar”.
Un aneddoto legato proprio ai premi più prestigiosi del cinema: “Mia madre credeva così tanto in me che in cucina mi dava la bottiglia del ketchup e mi insegnava come accettare un Oscar: è da lei che ho imparato ad accettare premi come questi che mi state consegnando stasera”.
“Ho imparato di più dalle sconfitte che dalle vittorie“
Spacey ha poi affrontato il tema delle difficoltà e delle sfide che segnano il percorso degli artisti. “Vincere è una cosa, ma ho sempre imparato molto di più quando ho perso. Sono diventato più forte perdendo”, ha affermato, sottolineando come anche i momenti complessi possano diventare parte del processo creativo. “Le sfide, l’avversità e l’incertezza sono le grandi attrazioni della vita e per gli artisti sono parte del nostro processo. La creatività fiorisce nel conflitto, l’eccellenza esplode nella sfida”.
L’attore ha quindi aggiunto: “Senza il buio non c’è il dramma, senza il dramma non c’è arte e senza arte non c’è luce. Attraverso il nostro lavoro possiamo tutti avvicinarci di più: la cosa più importante è che potete perdere di tutto, ma non dovete perdere mai voi stessi”. La serata si è conclusa con la proiezione del film “Swimming with Sharks – Il prezzo di Hollywood”, una delle pellicole più note della carriera di Spacey.
I premi del Magna Graecia Film Festival 2026
Nel corso della manifestazione sono stati assegnati diversi riconoscimenti ai protagonisti del cinema italiano e internazionale. Il premio per la migliore opera prima e seconda italiana è andato a “Tienimi presente” di Alberto Palmiero, mentre il riconoscimento per la miglior regia è stato assegnato a “Gioia Mia” di Margherita Spampinato.
Tra gli altri premiati figurano Valeria Golino, giudicata miglior attrice, e Francesco Colella, miglior attore. Il riconoscimento per la migliore opera internazionale è stato assegnato a “Un Poeta” di Simon Mesa Soto, mentre il premio per il miglior documentario è andato a “Il Pilastro” di Roberto Beani.
Le Colonne d’Oro sono state consegnate, oltre a Kevin Spacey, anche a Can Yaman, Caterina Murino, Piero Ausilio, Lino Banfi, Rino Barillari, Carl Brave, Marco D’Amore, Isabella Ferrari, Irene Maiorino e Giulia Michelini, confermando il ruolo del Magna Graecia Film Festival come appuntamento di riferimento per il cinema e lo spettacolo in Calabria.












