Il turismo continua a rappresentare uno dei settori più dinamici dell’economia calabrese e, secondo Confartigianato Calabria, una parte importante di questa crescita è sostenuta dal lavoro delle imprese artigiane, protagoniste dell’offerta legata all’accoglienza, alla ristorazione, all’enogastronomia e alle produzioni tipiche.
È quanto emerge dall’ultima analisi dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Calabria, che mette in luce il ruolo strategico dell’artigianato nei comparti collegati alla domanda turistica.
Attualmente in Calabria operano 6.448 imprese artigiane attive nei settori connessi al turismo, pari al 20,8% dell’intero comparto artigiano regionale. Un dato che colloca la regione al secondo posto in Italia per incidenza, subito dopo la Sicilia. Complessivamente queste realtà occupano 15.072 addetti, confermando il peso dell’artigianato nella competitività dell’offerta turistica calabrese.
Cresce l’occupazione, ma manca personale qualificato
Le prospettive occupazionali restano positive. Tra luglio e settembre le imprese calabresi dei comparti dell’alloggio, della ristorazione e del turismo prevedono oltre 12 mila nuove assunzioni, pari a un quarto degli ingressi programmati nel trimestre.
La domanda di lavoro registra un incremento del 17,2% rispetto all’estate del 2025, un risultato superiore sia alla crescita media delle imprese regionali sia all’andamento nazionale del settore.
Accanto ai segnali incoraggianti permane però una delle principali criticità evidenziate dall’Osservatorio: la difficoltà nel reperire personale qualificato. Quasi una figura professionale su due ricercata dalle imprese turistiche risulta infatti difficile da trovare, una situazione che rischia di rallentare lo sviluppo del comparto proprio nel momento di maggiore espansione.
Cresce anche il turismo internazionale
L’analisi evidenzia inoltre il progressivo rafforzamento della presenza di visitatori stranieri. Pur rappresentando ancora una quota minoritaria delle presenze complessive, il turismo internazionale è in costante crescita negli ultimi anni e durante la stagione estiva genera circa la metà della spesa annuale dei turisti provenienti dall’estero. Un trend che conferma la crescente capacità della Calabria di attrarre visitatori anche sui mercati internazionali.
Agroalimentare e ristorazione guidano il comparto
Tra le attività artigiane collegate al turismo, il settore più rappresentato è quello agroalimentare, con oltre duemila imprese, seguito dalle attività manifatturiere e dai servizi, che comprendono produzioni artistiche, lavorazioni tradizionali e servizi alla persona. Importante anche il contributo di ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie, imprese dell’abbigliamento, dell’editoria, del trasporto persone e delle attività culturali e dell’intrattenimento.
Dal punto di vista territoriale, Reggio Calabria guida la classifica regionale con oltre 2.300 imprese artigiane legate al turismo e più di 5 mila addetti, concentrando oltre un terzo dell’intero comparto calabrese. Seguono Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, tutte con una significativa presenza di imprese specializzate nei servizi destinati ai visitatori.
Ascioti: “Dietro ogni esperienza turistica ci sono i nostri artigiani“
Per il presidente di Confartigianato Imprese Calabria, Salvatore Ascioti, i dati confermano il ruolo decisivo delle micro e piccole imprese nello sviluppo del settore. “I dati dell’Osservatorio confermano ciò che come Confartigianato sosteniamo da tempo: il turismo calabrese cresce grazie al contributo determinante delle micro e piccole imprese artigiane”, afferma Ascioti.
“Dietro ogni esperienza vissuta da un turista ci sono i nostri artigiani: chi produce le eccellenze agroalimentari, chi custodisce le lavorazioni artistiche, chi opera nella ristorazione, nella moda, nei servizi e nell’accoglienza. È un patrimonio economico, culturale e identitario che rende la Calabria riconoscibile e competitiva”.
Il presidente richiama però l’attenzione sulle difficoltà che il comparto continua ad affrontare. “La crescita della domanda e dell’occupazione dimostra che il settore ha grandi potenzialità. Allo stesso tempo non possiamo ignorare le difficoltà che le imprese continuano ad affrontare, a partire dalla carenza di personale qualificato. Servono politiche che investano sulla formazione, sull’orientamento dei giovani, sull’innovazione e sulla promozione integrata del territorio. Sostenere l’artigianato significa rafforzare il turismo e creare sviluppo diffuso nelle comunità locali. È questa la strada da percorrere per trasformare i buoni risultati di oggi in crescita stabile e duratura per tutta la Calabria”.












