L’Esame di Stato 2026 entra nella sua fase più delicata. Dopo la prima prova di italiano svolta nella giornata inaugurale, oltre 500mila maturandi italiani, tra cui più di 18mila studenti calabresi, affrontano oggi la seconda prova scritta, appuntamento tradizionalmente considerato uno dei passaggi più impegnativi dell’intero percorso scolastico.
La prova inizia oggi alle ore 8:30 ed è dedicata alla disciplina che caratterizza ciascun indirizzo di studio. Si tratta di un momento centrale dell’esame, pensato per verificare non soltanto la preparazione teorica degli studenti, ma anche la loro capacità di applicare conoscenze e competenze maturate nel corso degli anni.
Le discipline protagoniste della seconda prova
Come avviene ogni anno, il contenuto della prova varia in base al percorso frequentato. Gli studenti del Liceo Classico sono chiamati a confrontarsi con il Latino, mentre quelli del Liceo Scientifico affrontano la tradizionale prova di Matematica. Al Liceo Linguistico l’esame riguarda la Lingua e cultura straniera 1, mentre negli istituti tecnici dell’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing la materia di riferimento è Economia aziendale.
Per gli indirizzi tecnologici trovano spazio le discipline progettuali e tecnico-professionali, mentre nei percorsi artistici, musicali e coreutici la prova assume caratteristiche specifiche, spesso integrate da attività pratiche o progettuali.
Le tracce vengono predisposte a livello nazionale dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e hanno l’obiettivo di accertare il livello di padronanza delle materie che definiscono il profilo formativo di ciascun corso di studi.
Tempi diversi a seconda dell’indirizzo
La durata della seconda prova non è uniforme e varia sensibilmente in base al percorso scolastico. Nei licei Classico e Scientifico il tempo massimo previsto è di sei ore, mentre nei licei Linguistico e delle Scienze Umane la durata può oscillare generalmente tra quattro e sei ore. Una situazione particolare riguarda il Liceo Artistico, dove la prova può estendersi fino a 18 ore complessive, distribuite nell’arco di tre giornate.
Anche nei licei Musicale e Coreutico il calendario prevede una struttura articolata, con una componente teorica affiancata da una pratica. In alcuni indirizzi degli istituti professionali, invece, l’esame può svilupparsi su due giornate, arrivando fino a dodici ore complessive.
Per ogni prova il Ministero specifica nelle tracce ufficiali sia la durata massima consentita sia il periodo minimo di permanenza in aula richiesto prima della consegna dell’elaborato.
Le regole per l’uso delle calcolatrici
Per gli studenti del Liceo Scientifico resta consentito l’utilizzo di determinate calcolatrici scientifiche e grafiche, purché comprese nell’elenco dei dispositivi autorizzati dal Ministero.
La scelta mira a garantire pari condizioni di svolgimento dell’esame, consentendo al tempo stesso l’impiego di strumenti ritenuti utili per affrontare esercizi e problemi previsti dalla prova.
Correzione collegiale e ruolo della commissione
Sebbene la materia oggetto della seconda prova sia normalmente assegnata a un commissario esterno, la valutazione finale non è affidata a un singolo docente.
La correzione avviene infatti in forma collegiale e coinvolge l’intera commissione d’esame, che esprime una valutazione condivisa dell’elaborato. Un sistema pensato per assicurare uniformità di giudizio e maggiore equilibrio nella fase di attribuzione del punteggio.
Quasi il 97% degli studenti ammesso all’Esame di Stato
Per la sessione 2026 sono state costituite 13.996 commissioni d’esame sul territorio nazionale. Ciascuna è composta da un presidente esterno, due commissari esterni e due commissari interni.
I dati diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito mostrano inoltre un livello di ammissione particolarmente elevato: il 96,8% degli studenti ha ottenuto l’accesso all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione.
Le differenze tra le regioni
L’analisi territoriale evidenzia alcune variazioni tra le diverse aree del Paese. Le percentuali più elevate di ammissione si registrano in Molise, Veneto, Basilicata ed Emilia-Romagna, tutte oltre il 97%.
I valori più bassi risultano invece quelli di Sardegna e Liguria, pur mantenendosi su livelli che confermano una partecipazione ampiamente maggioritaria degli studenti all’Esame di Stato.
I messaggi delle istituzioni ai maturandi
Nella giornata inaugurale degli esami sono arrivati anche gli auguri delle istituzioni nazionali.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un videomessaggio diffuso in occasione dell’avvio della Maturità 2026, ha invitato gli studenti ad affrontare le prove con fiducia, sottolineando come l’esame rappresenti il punto di arrivo di anni di studio, impegno e crescita personale.
Un messaggio analogo è stato rivolto dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha incoraggiato i maturandi a valorizzare le competenze acquisite durante il percorso scolastico e a vivere l’esame come un’occasione per dimostrare il proprio livello di preparazione.
Verso i colloqui orali
Con la conclusione della seconda prova scritta, il calendario della Maturità 2026 proseguirà con le operazioni di correzione e con l’avvio dei colloqui orali, ultima fase prevista prima dell’assegnazione del diploma.
La seconda prova rappresenta uno degli snodi centrali dell’esame, chiamando gli studenti a confrontarsi con le discipline che caratterizzano il loro indirizzo di studio e che costituiscono il nucleo della loro formazione scolastica.








