3 Luglio 2026
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Roberto Vecchioni super ospite al Magna Graecia Film Festival: anteprima mondiale del suo documentario e Colonna d’Oro

Il cantautore sarà a Soverato per presentare l'opera che gli è stata dedicata "Corri, Roberto, corri" di Gianni Canova e ricevere il prestigioso premio

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Il parterre della 23ª edizione del Magna Graecia Film Festival si arricchisce di un ospite d’eccezione: Roberto Vecchioni. Il cantautore, poeta, scrittore e insegnante, tra le firme più autorevoli e amate della musica italiana, sarà per la prima volta presente alla kermesse calabrese ideata e diretta dai fratelli Alessandro e Gianvito Casadonte. La manifestazione, in programma a Soverato dal 25 luglio al 1° agosto 2026, si conferma così come uno dei principali palcoscenici estivi dedicati alle opere prime e seconde e agli autori emergenti.

La presenza di Vecchioni va ad ampliare un cartellone già ricco di grandi nomi dello spettacolo, tra cui l’attrice e Ambassador del festival Fotinì Peluso, Can Yaman e Lino Banfi. Il festival proporrà un fitto programma di proiezioni articolato in tre sezioni competitive: le opere prime e seconde italiane e i documentari, con la cura editoriale di Antonio Capellupo, e le opere prime internazionali, curate da Silvia Bizio, che coordinerà anche gli incontri con i talent globali. Alle giurie del festival prenderanno parte Caterina Murino, Valeria Bilello, Ivan Carlei, Renato De Maria, Gianni Canova, Marco D’Amore, Matteo Oscar Giuggioli, Francesco Frangipane e Domenico Vacca.

L’anteprima mondiale del documentario e la Colonna d’Oro

Durante la sua partecipazione al Magna Graecia Film Festival, Roberto Vecchioni riceverà la celebre Colonna d’Oro, il premio ufficiale realizzato dal Brand GB Spadafora. Il professore della musica italiana sarà inoltre protagonista di un’esclusiva conversazione d’autore con il critico cinematografico e rettore dello Iulm Gianni Canova. L’incontro farà da cornice alla presentazione in anteprima mondiale del documentario a lui dedicato, intitolato “Corri, Roberto, corri”, ideato e diretto dallo stesso Canova e prodotto dall’Università Iulm di Milano.

L’opera audiovisiva si distingue anche per il suo valore formativo e generazionale: l’intero team tecnico e artistico che ha lavorato alla realizzazione del film è composto in modo esclusivo da giovani laureati, laureate e laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Televisione, cinema e new media dell’ateneo milanese.

Un flusso di coscienza tra musica, vita e passione

Il documentario offre un ritratto intimo e inedito del cantautore, addentrandosi nei suoi mondi di riferimento come il fumo, il tifo calcistico, l’amore per i libri e per i fumetti, il rapporto profondo con i figli e con i suoi storici allievi. Sullo sfondo emerge Milano, legata ai suoi simboli più noti, dalla nebbia ai navigli fino allo stadio di San Siro.

Il racconto si sviluppa attraverso un flusso di coscienza sincero e appassionato in cui l’artista si svela senza filtri, condividendo desideri, sogni, rimpianti e nostalgie. Muovendosi tra lo spazio privato del suo studio, le passeggiate per le strade milanesi e le tavole del palcoscenico teatrale, Vecchioni ripercorre la genesi di alcuni dei suoi capolavori musicali e ricorda l’esperienza degli anni passati dietro la cattedra, orchestrando la narrazione di una vita intera che ha trovato nella canzone d’autore la sua forma espressiva e il suo significato più profondo.

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