26 Agosto 2026
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“Sottosopra Next”: l’Università Magna Graecia guida la democrazia partecipativa con l’IA

L'intelligenza artificiale e la ricerca accademica diventano strumenti per rendere la politica locale più equa, misurabile e partecipata dai cittadini

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L’Università Magna Graecia di Catanzaro è protagonista del “Sottosopra Next – Cantiere civico della partecipazione e del futuro”, iniziativa promossa dall’associazione Diagonal APS di Trento. Il progetto, guidato dal prof. Massimo Fotino, docente di Progettazione sociale all’Umg, mira a rafforzare la partecipazione dei cittadini, con un focus particolare sui giovani, e a costruire regolamenti comunali inclusivi e trasparenti.

Ricerca, tecnologia e democrazia

“Il progetto unisce scienza sociale, progettazione partecipata e democrazia deliberativa con l’uso strategico dell’intelligenza artificiale”, spiega Fotino. L’obiettivo è assicurare procedure neutre e imparziali, rendendo la partecipazione misurabile e il processo decisionale collettivo più efficace. Un laboratorio unico a livello nazionale ed europeo, in cui ricerca accademica e comunità locali collaborano per delineare le regole democratiche che guidano i rapporti con le amministrazioni.

Coinvolgimento dell’Umg e ruolo dei giovani

“L’Università Magna Graecia di Catanzaro è felice di essere co-protagonista di questa iniziativa che rafforza coesione sociale e fiducia tra cittadini e istituzioni”, dichiara il rettore Giovanni Cuda. Il progetto prevede cinque incontri fino a maggio 2026 a Gimigliano (Catanzaro), in collaborazione con il comitato civico locale, con l’obiettivo di discutere e co-progettare le consulte di quartiere.

Diritto e tecnologia alleati della democrazia

La prof.ssa Aquila Villella, direttrice del Di.G.E.S., sottolinea come l’intelligenza artificiale renda la partecipazione più trasparente, inclusiva e misurabile. “Questa iniziativa rappresenta la terza missione dell’università: restituire alla comunità ciò che produciamo in termini di conoscenza e innovazione”, aggiunge Villella, evidenziando il ruolo della clinica legale come modello di dialogo concreto tra università e territorio.

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