Una kermesse che ridà centralità alla città capoluogo, oggi periferica rispetto alle capitali del sapere, restituendole per tre giorni la gloria del suo illustre passato. Dal 2 al 4 ottobre Vibo Valentia ospiterà il Congresso nazionale dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, che riporta in città il gotha del mondo accademico.
Un risultato senza precedenti
Un risultato senza precedenti per la delegazione territoriale “Carlo Diano” e per la presidente Caterina Scolieri, come emerso nella conferenza stampa di presentazione al Liceo Scientifico Berto, sede dell’associazione e dell’evento che si svilupperà pure al Liceo Classico Morelli e a Palazzo Gagliardi. Tre giorni che porteranno al rinnovo del direttivo, tra “Sogni, visioni e profezie”, per un nostos, un ritorno verso il passato glorioso di Hipponion in epoca greco-romana. “Un grande onore per i licei Scientifico e Classico – spiega la dirigente del Berto, Licia Bevilacqua – Se, infatti, Vibo appare decentrata nella geografia attuale, guardando alla nostra archeologia classica torna improvvisamente centrale. E Carlo Diano è la figura chiave per unire passato e presente”. La rassegna prevede contributi antropologici, filosofici e filologici per “chiudere il cerchio e formare un sinolo perfetto”, con protagonisti studenti e docenti. Coinvolti anche il Liceo Bruno Vinci di Nicotera, il Galluppi di Tropea e l’Einaudi di Serra San Bruno.
I due momenti del congresso
“Tra le scuole non c’è stata dicotomia ma il senso dell’unicum di un progetto condiviso – commenta soddisfatta Bevilacqua – Un plauso va ai docenti Ferro, Castagna, Cantafio, Continanza, Scolieri e Fortuna, capaci di far vivere un esempio concreto di alternanza scuola-lavoro”. “Sono orgogliosa dell’opportunità offerta a Vibo dal presidente nazionale Renzo Tosi – le fa eco Caterina Scolieri – Per la delegazione Diano è un risultato straordinario. Il congresso vivrà di due momenti: il convegno e il voto per il direttivo 2026/2030. Arricchiranno il programma gli intermezzi del pianista Daniele Paolillo, una performance teatrale degli studenti e la cena sociale con i soci da tutta Italia”.













