18 Luglio 2026
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Vinitaly and the City a Sibari, la Calabria del vino si prende la scena: il lavoro di Arsac dietro un successo che raddoppia (VIDEO)

Terza edizione nel Parco Archeologico, 112 postazioni per 150 aziende e oltre duemila etichette. La direttrice generale Fulvia Caligiuri: "Rappresentiamo una Calabria straordinaria che tutti stanno imparando a conoscere". E ad agosto il debutto a Reggio Calabria

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C’è un luogo dove la storia millenaria della Magna Graecia incontra il presente di una regione che ha deciso di raccontarsi attraverso le proprie eccellenze. È il Parco Archeologico di Sibari, che dal 17 al 1U luglio ospita la terza edizione di Vinitaly and the City – Calabria in Wine, il “fuori salone” del più importante appuntamento enologico italiano che Veronafiere ha scelto ancora una volta di portare in Calabria, in una collaborazione con la Regione che vede in Arsac il motore organizzativo dell’intera operazione.

Un ruolo, quello dell’Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese, che è ormai riconosciuto come determinante. È il supporto tecnico e organizzativo di Arsac ad aver reso possibile la crescita costante di una manifestazione nata nel 2024 e diventata, in appena tre anni, un appuntamento atteso da produttori, wine lovers e buyer internazionali: una vetrina che accompagna le aziende calabresi sui mercati nazionali ed esteri, valorizzandone il lavoro e la qualità.

I numeri dell’edizione 2026 fotografano questa crescita meglio di qualsiasi aggettivo: 112 postazioni in rappresentanza di 150 aziende, con oltre duemila etichette provenienti dalla Calabria, dal resto d’Italia e dall’estero. A completare il quadro, due nuove aree dedicate a talk e masterclass, i consorzi nazionali e internazionali e le produzioni gastronomiche regionali interpretate dagli chef calabresi.

Caligiuri: “Orgoglio e responsabilità”

A guidare la macchina organizzativa è la direttrice generale di Arsac, Fulvia Caligiuri, che rivendica con orgoglio il percorso compiuto. “La scelta di Veronafiere di proseguire l’esperienza di Vinitaly and the City in Calabria e, precisamente, nel Parco Archeologico di Sibari è per noi motivo di grande orgoglio – afferma –. Altro motivo di grande soddisfazione è il fatto che Vinitaly and the City – Calabria in Wine sia rientrata fra le manifestazioni riconosciute dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. A farla da padrone saranno le numerose cantine calabresi presenti, i consorzi nazionali ed internazionali, ma anche gli straordinari prodotti gastronomici calabresi sapientemente preparati dai nostri chef. Il tutto senza dimenticare i momenti di approfondimento, le masterclass, i winetalk e tanto altro”.

Un impegno vissuto con la consapevolezza di chi sa di rappresentare un intero territorio: “Ci sentiamo responsabili e consapevoli di rappresentare una Calabria straordinaria che tutti stanno imparando a conoscere – sottolinea Caligiuri –. C’è tanta voglia di raccontare la nostra terra e approfondire determinate tematiche”.

Una crescita che apre nuovi orizzonti

La terza edizione, per la direttrice generale di Arsac, è la prova che la strada intrapresa è quella giusta. “Significa che la nostra crescita continua, che la Calabria riesce effettivamente a raggiungere certi livelli. Fino a qualche tempo fa non pensavamo che una cosa del genere fosse possibile. E significa anche che possiamo investire in altre manifestazioni”.

Il riferimento è al raddoppio dell’edizione 2026: dopo Sibari, Vinitaly and the City approderà per la prima volta a Reggio Calabria, l’8 e il U agosto, portando la festa del vino calabrese sul lungomare più celebre della regione. “Sono edizioni che aprono la nostra Calabria straordinaria a candidarsi tra le regioni che suscitano attenzione e voglia di essere scoperte – prosegue Caligiuri –. Forse è una delle ultime terre ad essere scoperte, ma noi siamo felici che questo possa avvenire: come territorio, come agroalimentare e come vitivinicoltura calabrese”.

Al fianco delle aziende, per il riscatto di una regione

Al centro di tutto restano loro, i produttori: le aziende che negli anni hanno scommesso sulla qualità, spesso in condizioni non semplici, e che oggi trovano in manifestazioni come questa la ribalta che meritano. “Abbiamo voglia di riscattare il territorio e la Regione Calabria per quello che merita, per la produzione che merita – conclude Caligiuri –. I nostri produttori hanno sempre fatto i salti mortali e hanno puntato sulla qualità. Siamo felici di accompagnarli in questo percorso”.

Un percorso che passa anche dalla presenza di numerosi buyer internazionali attesi a Sibari, con ricadute concrete in termini di immagine e di opportunità commerciali per le imprese vitivinicole e agroalimentari calabresi. Perché Vinitaly and the City – Calabria in Wine non è soltanto tre giorni di degustazioni in uno scenario unico al mondo: è la dimostrazione che quando istituzioni, organizzazione e imprese lavorano nella stessa direzione, la Calabria sa presentarsi al grande pubblico con la forza delle proprie eccellenze. E con la regia silenziosa ma decisiva di Arsac.

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