Dopo una striscia impressionante di otto successi consecutivi, la Reggina approda a Castelnuovo Cilento consapevole che il margine di errore è nullo. La sfida contro la Gelbison non è solo un match insidioso, ma segna l’alba di una nuova fase del torneo per gli uomini di Torrisi: pur con due punti di distacco dalla vetta, gli amaranto sono ora padroni del proprio destino.
Il calendario, infatti, offre incastri cruciali: mentre a Barcellona va in scena lo scontro diretto tra Igea Virtus e Athletic Palermo, la prossima settimana al “Granillo” arriverà l’altra battistrada, il Savoia. In questo contesto, il compito della Reggina resta univoco: ignorare i calcoli e continuare a vincere per sfruttare i passi falsi altrui.
Emergenza attacco e possibili novità tattiche
Torrisi dovrà però fare i conti con assenze pesanti nel reparto avanzato. Senza lo squalificato Ragusa e l’infortunato Di Grazia (fermo ai box per precauzione), il tecnico è pronto a rimescolare le carte del suo 4-2-3-1. Sartore sembra essere in vantaggio su Palumbo per completare la batteria dei trequartisti insieme a Edera e Mungo, tutti a supporto dell’unica punta Ferraro.
A centrocampo si profila il ritorno di Laaribi dal primo minuto accanto a Fofana, mentre in difesa la linea dovrebbe essere confermata in blocco: Giuliodori e il giovane Distratto (classe 2007) sulle fasce, con i fratelli Girasole a comporre la coppia centrale. La vera notizia di giornata è però il ritorno in panchina di Nino Barillà; il capitano, assente dal 30 novembre per una frattura alla mandibola rimediata contro il Gela, potrebbe trovare spazio a partita in corso.
L’ostacolo Gelbison: una squadra rivoluzionata
La Gelbison non è un avversario da sottovalutare. All’andata i campani espugnarono il Granillo per 3-2, punendo le fragilità difensive reggine. Da allora, però, molto è cambiato: la guida tecnica è passata da Carcione ad Agovino e la rosa è stata profondamente rinnovata. Tra i nuovi innesti spicca il bomber Castro, ex Sancataldese e vecchio obiettivo di mercato proprio della Reggina.
I rossoblù arrivano al match in ottima salute, reduci dal pareggio di Caltanissetta e da un ruolino di marcia che vanta quattro vittorie nelle ultime sei uscite. Per la Reggina si preannuncia la tredicesima formazione diversa in altrettante gare della gestione Torrisi, segno di un allenatore che punta forte sulla profondità della rosa per mantenere alta l’intensità della rincorsa.













