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3 Maggio 2026
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Serie D, atto finale. La Reggina insegue il miracolo tra sogni di gloria e veleni. La Vibonese spera nei playout

L'ultima giornata del campionato si accende con il derby del Granillo tra amaranto e Sambiase. Mentre la squadra di Torrisi cerca la vittoria della speranza, i rossoblù si giocano il destino nei playout.

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Il sipario sulla stagione regolare della Reggina cala al “Granillo” in un clima di sospensione, sospeso tra la necessità di battere il Sambiase e l’attesa di notizie favorevoli dagli altri campi e dalle aule della giustizia sportiva. Il tecnico Torrisi ha voluto blindare il lavoro svolto, rispondendo con fermezza alle critiche piovute sulla sua gestione e sulla condizione della squadra. L’allenatore ha rivendicato i risultati ottenuti, sottolineando come la squadra sia arrivata all’ultimo atto ancora virtualmente in corsa per traguardi ambiziosi.

“Mi state chiedendo se abbia avuto poco rispetto del mio predecessore? Non scherziamo, rimango allibito. Alcuni pseudogiornalisti e opinionisti hanno strumentalizzato le mie dichiarazioni. Ho, invece, sempre analizzato i numeri. Aver conquistato otto punti in altrettante gare è un dato oggettivo. Non mi sono mai intromesso sulle questioni tattiche. Ma aggiungo di aver trovato una squadra un po’ indietro sotto l’aspetto fisico. A prescindere da tutto, ho sempre sostenuto che la Reggina avrebbe lottato fino all’ultima giornata e la promessa è stata mantenuta. Siamo, in effetti, ancora in corsa. Mi sono assunto fin dall’inizio le mie responsabilità. Abbiamo ottenuto il massimo di quello che potevamo fare. Da quando sono arrivato i miei calciatori hanno raccolto più punti di ogni altra formazione. È chiaro che non si poteva vincere sempre. L’unica prestazione negativa, lo ripeto, è stata a Lamezia. Andatevi a riguardare le gare con Acireale e Gela e vi accorgerete del nostro dominio. Tante le occasioni create, purtroppo non siamo riusciti a mettere il pallone dentro la rete. Detto questo, chi si classifica al secondo posto ha perso. Qualcosa evidentemente non è stato fatto. Non dormo la notte pensando che si poteva conquistare la promozione diretta. Sono il primo a mettermi in discussione. Lavoro venti ore al giorno, eppure non ho il dono dell’infallibilità”.

Il Sambiase al “Granillo” per l’onore e la regolarità

Dall’altra parte del campo, il Sambiase si presenta a Reggio Calabria con la mente sgombra da assilli di classifica ma con la ferma intenzione di onorare l’impegno. La formazione giallorossa, pur avendo fallito l’aggancio ai playoff, attraversa un momento di forma eccellente, testimoniato da una striscia di otto risultati utili consecutivi. Per mister Lio e i suoi uomini, la sfida rappresenta una passerella di prestigio in uno stadio storico, un premio per una stagione comunque giudicata positiva dalla dirigenza e dalla piazza.

“Anche se non abbiamo interessi di classifica – dice il tecnico Lio – avendo perso la corsa dei playoff, giocare in uno stadio che ha visto la seria A, davanti ad un grande pubblico ed una squadra forte come la Reggina con alle spalle una grande storia non può che farci piacere”. Nonostante le assenze pesanti in attacco di Haberkon e Perricci, i lametini saranno seguiti da un folto numero di sostenitori, pronti a spingere la squadra guidata dal terminale offensivo Raffaele Ortolini verso un finale di campionato degno di nota.

Vibonese-Acireale: novanta minuti per il vantaggio playout

Se al Granillo si sogna in grande, al “Luigi Razza” si lotta per la sopravvivenza. Vibonese e Acireale, appaiate a 32 punti, si affrontano in uno scontro diretto che determinerà la griglia degli spareggi salvezza. In palio c’è il preziosissimo fattore campo nel playout: chi vince si garantisce la possibilità di giocare la sfida decisiva in casa, potendo contare su due risultati su tre per mantenere la categoria. Per la Vibonese di Fanello, l’imperativo è il successo pieno per evitare calcoli complessi e sfruttare il ritorno del capitano Di Gilio, anche se l’assenza per infortunio di Loza pesa sulle rotazioni difensive.

Vigor Lamezia-Igea Virtus: l’ultimo saluto senza pressioni

Atmosfera diametralmente opposta al “D’Ippolito”, dove la Vigor Lamezia ospita l’Igea Virtus in un match privo di interessi di classifica. I biancoverdi hanno già festeggiato la salvezza matematica, mentre i siciliani, dopo una prima parte di stagione da protagonisti, hanno visto svanire i sogni playoff anche a causa delle penalizzazioni. Mancini potrebbe approfittare dell’occasione per lanciare dal primo minuto chi ha trovato meno spazio, cercando però di ritrovare una vittoria casalinga che manca ormai dallo scorso febbraio. Gli occhi saranno puntati soprattutto su Cosendey, a secco da otto giornate e voglioso di chiudere la sua esperienza lametina con un ultimo graffio.

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