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26 Maggio 2026
26 Maggio 2026
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Al via a Catanzaro “Il lavoro chiama”: seicento colloqui e quattrocento assunzioni per frenare la fuga dei giovani dalla Calabria

Inaugurata all'ente Fiera la tre giorni sulle politiche attive promossa dalla Regione. L'evento unisce quaranta aziende del territorio e oltre duemila studenti in un'area matching finalizzata a contratti reali e immediati.

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Entra nel vivo la tre giorni dedicata all’occupazione e allo sviluppo economico del territorio calabrese. Ha preso ufficialmente il via, all’interno degli spazi espositivi dell’ente Fiera “Giovanni Colosimo” di Catanzaro, la manifestazione dal titolo “Il lavoro chiama”, un importante network operativo interamente progettato e organizzato dalla Regione Calabria per sostenere in modo tangibile l’occupazione locale. Il cuore pulsante dell’iniziativa è rappresentato da un’articolata area matching, uno spazio d’interazione strategica concepito capillarmente per favorire l’incontro diretto tra la domanda delle imprese e l’offerta dei candidati attraverso lo svolgimento di ben seicento colloqui di selezione programmati per l’assegnazione di quattrocento posti di lavoro effettivi.

L’apertura della kermesse ha fatto registrare numeri straordinari che testimoniano la forte vitalità del tessuto produttivo e la grande richiesta di futuro che giunge dalle nuove generazioni. La sola prima giornata ha visto la partecipazione attiva di quarantadue imprese leader nei rispettivi settori, pronte a investire sulle risorse umane locali, e la presenza in fiera di oltre duemilaquattrocento studenti provenienti dagli istituti scolastici dell’intera regione. Gli spazi del polo fieristico catanzarese ospiteranno anche nei prossimi giorni una serie di tavole rotonde e interventi mirati che vedranno alternarsi autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del mondo datoriale e del comparto della formazione professionale.

Il piano della Regione contro l’esodo giovanile

La manifestazione segna un punto di svolta nell’azione burocratica e legislativa della Regione, che punta a presentare i primi risultati di una programmazione di lungo periodo. A margine dei primi incontri con i candidati, l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Giovanni Calabrese, ha illustrato il percorso di riforme che ha reso possibile la nascita di questo incubatore occupazionale, evidenziando la netta discontinuità rispetto alla gestione del mercato del lavoro nel passato recente.

“Un’iniziativa importante per mettere a terra i risultati di anni e mesi di lavoro svolti sulle politiche attive. La Calabria era una regione in cui non si parlava di lavoro, non c’era una legge sulle politiche attive, da noi realizzata in pochi mesi, mancava una legge per la formazione professionale, mancava un piano strategico per il lavoro e per l’occupazione. Iniziamo, dunque, a raccogliere risultati importanti e oggi siamo qui a mettere a disposizione dei giovani dei calabresi 400 posti di lavoro; lavoro reale, concreto e vero”, ha dichiarato l’esponente della Giunta regionale, rimarcando il valore politico e sociale dell’evento. L’assessore Calabrese ha poi concluso il suo intervento ponendo l’accento sulla necessità di invertire il trend dell’emigrazione intellettuale, offrendo stabilità ai giovani all’interno dei confini regionali: “Il lavoro è dignità, il lavoro è libertà e con il governo regionale, con il presidente Occhiuto, crediamo nello sviluppo della Calabria. Non ci può essere sviluppo senza occupazione. Si parla spesso di fuga dei giovani dalla Calabria, vogliamo dimostrare che le opportunità ci sono”.

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