Oltre 7 milioni di euro investiti in dieci anni, 152 beneficiari finanziati e più di 60 imprese sostenute. Sono i numeri con cui il Gal Terre Vibonesi chiude un ciclo di attività e ne apre uno nuovo, mettendo sul tavolo altri 2,5 milioni di euro per sostenere lo sviluppo economico del territorio vibonese.
Il bilancio è stato presentato durante la prima edizione del Festival Terre Vibonesi, ospitato a Villa Klopè, a Francavilla Angitola, in provincia di Vibo Valentia. Due giornate che hanno riunito circa 500 partecipanti tra imprenditori, rappresentanti istituzionali, associazioni, enti e mondo della ricerca.
L’obiettivo dichiarato è cambiare il modo di utilizzare i finanziamenti pubblici: non limitarsi a distribuire contributi, ma accompagnare le imprese nella crescita e creare le condizioni per generare occupazione stabile e nuove opportunità nelle aree interne della Calabria.
Gal Terre Vibonesi, il bilancio di dieci anni: 7 milioni investiti e 152 beneficiari
I dati illustrati durante il Festival fotografano il percorso compiuto dal Gruppo di Azione Locale Terre Vibonesi nel suo primo decennio di attività.
Le risorse investite hanno superato i 7 milioni di euro, con 152 beneficiari finanziati, più di 60 imprese sostenute e 57 nuove attività extra-agricole avviate attraverso gli interventi realizzati.
Secondo il bilancio presentato dal Gal, è stato utilizzato il 100% delle risorse disponibili.
Numeri che, per il presidente Vitaliano Papillo, rappresentano però soltanto una parte del risultato. La sfida è capire quanto gli investimenti riescano a trasformarsi in attività economiche capaci di durare nel tempo.
“Un finanziamento fa partire un’impresa. Affinché sia duratura nel tempo servono clienti, competenze, relazioni e servizi”, ha spiegato Papillo.
“È su questo che vogliamo insistere: sulla capacità di trasformare un investimento in reddito e lavoro stabile”, ha aggiunto.
Nuovi finanziamenti per 2,5 milioni: spazio a start-up, turismo e imprese
Con la programmazione 2023-2027 si apre una nuova fase che prevede risorse per circa 2,5 milioni di euro.
Gli interventi saranno indirizzati al sostegno delle imprese e delle nuove attività, al rafforzamento delle filiere produttive locali, al turismo rurale, al recupero del patrimonio produttivo e al miglioramento di infrastrutture e servizi.
La novità riguarda soprattutto il metodo. Accanto ai tradizionali bandi, il Gal punta a sviluppare progetti a regia diretta, capaci di mettere insieme aziende, competenze e soggetti istituzionali.
Il Gal Terre Vibonesi intende inoltre assumere un ruolo più attivo nell’accompagnamento dei beneficiari, offrendo consulenza e assistenza a 360 gradi nella costruzione dei progetti e nell’accesso alle opportunità di finanziamento.
Una funzione simile a quella di un incubatore, con l’obiettivo di aiutare le nuove iniziative a consolidarsi anche dopo l’erogazione dei contributi.
Dalle filiere locali al turismo rurale: la strategia per le aree interne
Il nuovo programma punta anche a collegare strumenti e iniziative già presenti sul territorio.
Tra questi il Rural Hub Calabria, che riunisce i 13 Gal regionali, il Biodistretto del Parco delle Serre, il percorso per il riconoscimento della prima DOC del Vibonese e la valorizzazione delle produzioni attraverso un Marchio di Qualità.
L’obiettivo è rafforzare l’identità economica delle aree interne, sostenendo le produzioni locali e creando collegamenti tra agricoltura, turismo, servizi e attività imprenditoriali.
Una strategia che prova a superare la frammentazione dei singoli interventi per costruire opportunità di sviluppo condivise.
Gallo: confronto sul prezzo minimo garantito ai produttori
Tra i temi affrontati durante il Festival Terre Vibonesi anche le difficoltà economiche delle aziende agricole, alle prese con l’aumento dei costi di produzione e con il problema della remunerazione dei prodotti.
L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha rilanciato la necessità di garantire una maggiore tutela ai produttori, annunciando l’intenzione di aprire un confronto con il Ministero dell’Agricoltura sul tema del prezzo minimo garantito alla produzione.
Un passaggio che riguarda direttamente la sostenibilità delle imprese agricole e il rapporto tra il valore dei prodotti e quanto effettivamente riconosciuto a chi li produce.
Sul fronte del caro carburante agricolo, la Regione Calabria ha inoltre individuato 10.200 aziende beneficiarie dei ristori.
Un intervento che si inserisce nel quadro delle misure di sostegno al settore, mentre proseguono le difficoltà legate ai costi energetici e alla tenuta economica delle attività agricole.
Lollobrigida e Centinaio al Festival: “La Calabria è sulla buona strada”
Alla manifestazione hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni nazionali.
Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida è intervenuto attraverso un videomessaggio, mentre il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha partecipato al confronto sulle prospettive di crescita del territorio.
Centinaio, reduce dal TTG di Rimini, ha sottolineato l’interesse mostrato dal mercato turistico italiano e internazionale nei confronti della Calabria.
“Siamo sulla buona strada”, ha dichiarato, evidenziando la necessità di trasformare questa attenzione in opportunità economiche durature.
I “Cantieri di Futuro”: cinquanta partecipanti per costruire nuovi progetti
Una parte del Festival è stata dedicata al confronto operativo attraverso i “Cantieri di Futuro”, laboratori che hanno coinvolto circa 50 partecipanti.
Al centro dei lavori, il rafforzamento delle filiere produttive, la collaborazione tra pubblico e privato, i servizi alle imprese e la costruzione di strumenti condivisi.
I risultati saranno raccolti entro un mese in un documento di restituzione, con l’obiettivo di rendere stabili i tavoli di confronto e trasformare le proposte emerse in percorsi concreti.
Premio Terre Vibonesi a Franca Melfi, riconoscimento a Maria Grazia Greco
Durante il Festival sono stati assegnati anche due riconoscimenti a figure che si sono distinte per il contributo dato alla valorizzazione delle competenze e del territorio.
Il Premio Terre Vibonesi 2026 è stato conferito a Franca Melfi, pioniera della chirurgia toracica robotica, per il suo percorso professionale internazionale e per l’impegno nel riportare in Calabria competenze, ricerca e formazione.
Il Premio Donna Rurale delle Terre Vibonesi è andato invece a Maria Grazia Greco, imprenditrice agricola di Maierato, per il lavoro svolto nella valorizzazione della biodiversità, delle produzioni locali e nel recupero del grano Rosìa.
Due esperienze differenti, accomunate dalla capacità di trasformare conoscenze e risorse del territorio in nuove opportunità.
Papillo: “Dobbiamo passare dai progetti al progetto”
A chiudere il Festival è stato il presidente Vitaliano Papillo, che ha indicato la direzione da seguire nei prossimi anni.
“I prossimi anni ci chiedono di passare dai progetti al progetto”, ha affermato.
Una formula che riassume l’ambizione della nuova fase del Gal Terre Vibonesi: superare la logica dei finanziamenti isolati e costruire una strategia comune capace di collegare investimenti, imprese, lavoro e servizi.
Dopo oltre 7 milioni di euro investiti nel primo decennio, la sfida dei prossimi anni sarà misurare non soltanto quante risorse verranno utilizzate, ma soprattutto quante attività riusciranno a crescere, quanti posti di lavoro potranno essere creati e quanto valore economico resterà nelle comunità del Vibonese.














