Il sostegno regionale e il credito d’imposta introdotto dal Governo dovrebbero consentire alle aziende agricole calabresi di recuperare parte dei maggiori costi sostenuti per il gasolio agricolo nei mesi segnati dall’impennata dei prezzi energetici. È quanto comunica l’assessorato regionale all’Agricoltura, che annuncia il ritorno del prezzo del carburante ai livelli precedenti al conflitto per il periodo compreso tra marzo e settembre 2026. La misura si basa su uno stanziamento di 5 milioni di euro deciso dalla Giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto. L’obiettivo è contenere le ricadute economiche dell’aumento dei prezzi seguito allo scoppio del conflitto tra Stati Uniti e Iran e sostenere le imprese agricole calabresi in una fase di forte pressione sui costi di produzione.
Gasolio agricolo, prezzo a circa 0,94 euro al litro
A illustrare gli effetti attesi dell’intervento è l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, secondo cui la combinazione tra le risorse regionali e il credito d’imposta statale consentirà di riportare il costo del carburante agricolo a un livello paragonabile a quello precedente al conflitto. “La combinazione tra il sostegno garantito dalla Regione e l’applicazione del credito d’imposta introdotto dal Governo consentirà alle aziende agricole calabresi, in riferimento al periodo che va dal primo marzo al 30 settembre scorsi, di vedersi applicare un prezzo al litro pari a circa 0,94 euro”, dichiara Gallo.
Il recupero della differenza rispetto ai costi sostenuti avverrà, secondo quanto comunicato dalla Regione, attraverso accrediti direttamente sui conti correnti delle aziende interessate, con il coinvolgimento di Arcea, l’Agenzia della Regione Calabria per le erogazioni in agricoltura. La misura punta così a rispondere alle richieste avanzate dalle organizzazioni agricole e dagli operatori che, anche attraverso presìdi e manifestazioni, stanno segnalando le difficoltà legate al rincaro dei carburanti e delle altre materie prime energetiche.
Nuovi aiuti, la Calabria punta sui fondi europei
Per la Regione, tuttavia, il sostegno già previsto non esaurisce gli interventi necessari. Gallo sottolinea che la situazione economica e internazionale richiede ulteriori iniziative per evitare che l’aumento dei costi continui a compromettere la sostenibilità delle attività agricole. In questa direzione, la Calabria ha avviato un’iniziativa con Puglia, Campania e Basilicata per chiedere la possibilità di utilizzare risorse del Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2027 a sostegno delle aziende. L’ipotesi è destinare parte dei fondi al ristoro dei maggiori costi energetici, seguendo un modello già adottato durante gli anni della pandemia da Covid-19. “Confidiamo in una pronta e favorevole risposta della Ue”, afferma l’assessore, auspicando che l’Unione europea autorizzi l’utilizzo delle risorse per fronteggiare l’incremento dei prezzi delle materie prime energetiche.
Importazioni e concorrenza, Gallo chiede regole più eque
Accanto agli aiuti economici, la Regione intende affrontare anche le criticità strutturali che incidono sulla competitività delle imprese agricole italiane. Gallo annuncia che proseguirà il confronto con le organizzazioni di categoria e con il mondo agricolo per contrastare il rischio di concorrenza sleale legato alle importazioni da Paesi terzi che, secondo la posizione espressa dall’assessore, non sarebbero sottoposti agli stessi vincoli e obblighi previsti dalla normativa europea per i produttori comunitari. Il tema riguarda la necessità di garantire condizioni di mercato più equilibrate tra le aziende italiane, chiamate a rispettare standard e obblighi stringenti, e gli operatori esteri che potrebbero beneficiare di regole differenti.
Prezzo minimo garantito, la proposta di un tavolo con la Gdo
Tra le iniziative annunciate figura anche la richiesta di convocare un tavolo nazionale di concertazione con la grande distribuzione organizzata (Gdo). La proposta della Regione è avviare un confronto sul riconoscimento di un prezzo minimo garantito per le produzioni agricole, che tenga conto dei costi sostenuti dalle imprese e offra maggiori certezze sulla remunerazione del lavoro. Secondo Gallo, l’obiettivo è rafforzare la tutela economica degli agricoltori e favorire condizioni che consentano alle aziende di programmare le attività con maggiore stabilità.
La strategia regionale si sviluppa quindi su più fronti: sostegno immediato attraverso i rimborsi sul gasolio, ricerca di ulteriori risorse europee e interventi strutturali per migliorare la competitività delle produzioni agricole. Un percorso che, nelle intenzioni dell’assessorato, punta a proteggere un comparto considerato essenziale per l’economia della Calabria e dell’intero Paese.














