Il regalo arriverà nel 2027, il conto è già alla pompa. Da oggi, venerdì 18 settembre, si riduce lo sconto sull’accisa del diesel: passa da 17 a 12,2 centesimi al litro. Dal 26 settembre al 5 ottobre scenderà ancora, fino a 6,1 centesimi. Non significa che ogni distributore ritoccherà il prezzo nello stesso momento e della stessa cifra, perché sul listino incidono anche quotazioni, scorte e margini. Significa però una cosa molto concreta: si restringe lo scudo fiscale che finora ha attenuato il caro carburanti.
In Calabria il confronto è particolarmente amaro. Il gasolio self service viaggia intorno a 2,288 euro al litro, sopra la media nazionale di 2,266 euro. E lungo l’autostrada o scegliendo i prodotti premium si sale molto più in alto: alla stazione di Pizzo Est, sull’A2, il diesel premium è stato rilevato a 2,749 euro al litro. È in questo scenario che va misurata l’esenzione dal bollo annunciata per il 2027. Il risparmio medio stimato è poco inferiore a 163 euro. Sembra una cifra importante finché non la si porta davanti a una colonnina.
Quanto costa oggi riempire il serbatoio
Prendendo come riferimento il prezzo medio calabrese del diesel self, ecco la spesa necessaria per acquistare 40, 45 o 50 litri. Il dato autostradale premium di Pizzo Est non rappresenta la media regionale: serve a mostrare quanto può diventare pesante il conto nei punti più cari.
| Quantità | Diesel self Calabria, €2,288/l | Diesel premium Pizzo Est, €2,749/l |
|---|---|---|
| 40 litri | €91,52 | €109,96 |
| 45 litri | €102,96 | €123,71 |
| 50 litri | €114,40 | €137,45 |
Con un rifornimento standard da 45 litri, il beneficio medio del bollo vale 1,58 pieni al prezzo self regionale. Nel caso più caro preso in esame, scende a 1,32 pieni. Anche scegliendo 40 litri per volta non si arriva a due: 163 euro coprono circa 1,78 rifornimenti al prezzo medio calabrese. È questo il dato politico ed economico da tenere a mente: un vantaggio annuale presentato come strutturale può essere assorbito da poche visite al distributore.
Da oggi lo sconto si riduce, dal 26 settembre ancora di più
La prima stretta scatta il 18 settembre: il beneficio fiscale nominale sul diesel si riduce di 4,8 centesimi al litro. Su 45 litri sono 2,16 euro di protezione in meno. Dal 26 settembre la riduzione rispetto alla fascia precedente sarà di altri 6,1 centesimi, pari a 2,75 euro su 45 litri, prima delle normali dinamiche con cui il prezzo viene formato e trasferito alla pompa. Presi singolarmente sembrano pochi euro. Ma il diesel non è una spesa occasionale per chi vive in una regione con collegamenti ferroviari incompleti, servizi concentrati nei capoluoghi e migliaia di pendolari costretti all’auto. È una voce che torna ogni settimana per andare al lavoro, accompagnare i figli o raggiungere ospedali e uffici.
Chi dovrebbe avere il bollo azzerato nel 2027
La misura annunciata riguarda, allo stato attuale, un solo veicolo assicurato per contribuente, con potenza fino a 80 kW e senza limite Isee. In Calabria i potenziali beneficiari sarebbero 806.014, mentre auto e motocicli sotto la soglia superano complessivamente 1,2 milioni. Il numero dei mezzi non coincide quindi con quello delle esenzioni: nelle famiglie con più veicoli, il beneficio si fermerebbe al primo. Restano inoltre da verificare la copertura finanziaria definitiva e l’eventuale prosecuzione oltre il solo 2027. L’abolizione del bollo non è irrilevante. Per chi ha redditi bassi, anche 100 o 160 euro fanno la differenza ,ma il paragone con il carburante rivela il limite della narrazione: il risparmio arriverà una volta l’anno e non prima del 2027; il rincaro entra nel serbatoio da oggi.
Il conto vero non è il bollo, ma la dipendenza dall’auto
La questione non è scegliere tra esenzione e sconto sul diesel. È capire quanto pesi, in Calabria, la dipendenza forzata dall’automobile. Quando il trasporto pubblico non offre un’alternativa credibile, ogni aumento del carburante funziona come una tassa indiretta sulla distanza: penalizza chi vive nei centri interni, chi lavora lontano e chi non può cambiare mezzo o orari. Il bollo cancellato produce un titolo efficace ma ai prezzi di oggi vale meno di due pieni e può evaporare in poche settimane di pendolarismo. Alla fine, per le famiglie calabresi, la differenza non la farà l’annuncio più visibile: la farà il prezzo che continueranno a leggere sul totem del distributore.












