20 Luglio 2026
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Dall’IA una nuova occasione per la Calabria: “È il momento di costruire il vantaggio competitivo”

Esperti, imprese e istituzioni a confronto a Isola Capo Rizzuto: competenze, innovazione e collaborazione con l’Università al centro della strategia per rilanciare l’economia regionale

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L’intelligenza artificiale non come semplice innovazione tecnologica, ma come strumento capace di rafforzare la competitività delle imprese e aprire nuove prospettive di crescita per la Calabria. È il tema al centro dell’incontro “Calabria e imprese. Costruiamo il vantaggio competitivo”, promosso dai Giovani Imprenditori di Unindustria Calabria e dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Crotone, ospitato al Kuta Restaurant di Isola Capo Rizzuto.

L’appuntamento ha riunito rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzioni, università ed esperti del settore per analizzare le potenzialità dell’intelligenza artificiale e individuare strategie in grado di accompagnare il sistema produttivo regionale verso la trasformazione digitale.

L’IA come opportunità per le imprese

Ad aprire i lavori sono stati il presidente di Confindustria Crotone, Mario Spanò, il presidente dei Giovani Imprenditori di Unindustria Calabria, Vincenzo Giovanni Squillacioti, e il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Crotone, Angelo Astorino.

Il primo approfondimento è stato affidato a Giorgio Soffiato, fondatore e managing director di Marketing Arena, che ha illustrato l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e il suo impatto sul mondo produttivo. Nel suo intervento ha evidenziato come le nuove tecnologie rappresentino una grande opportunità per le aziende, senza però trascurare il valore delle competenze umane e i rischi legati a un utilizzo non consapevole degli strumenti di IA.

Le esperienze delle aziende che investono nell’innovazione

Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze di imprese che stanno già integrando l’intelligenza artificiale nei propri processi.

Maximiliano Mollura, Senior AI Developer di AI Factory – A2A Life Ventures, ha spiegato come l’IA stia evolvendo da semplice supporto operativo a sistema collaborativo basato su agenti intelligenti capaci di operare in diversi contesti aziendali.

Pietro Perona, managing partner di Koodit, ha invece raccontato i benefici ottenuti grazie all’introduzione dell’intelligenza artificiale generativa nei processi interni, sottolineando come questa scelta abbia migliorato organizzazione ed efficienza.

Per Claudio Stamile, Manager AI ReD e Market Solution di Fastweb+Vodafone, l’adozione dell’intelligenza artificiale deve essere affrontata con una strategia precisa, evitando di considerarla una semplice moda tecnologica. Solo pianificazione, governance e capacità di integrare l’innovazione nei processi aziendali possono trasformarla in un reale vantaggio competitivo.

Università, imprese e istituzioni: serve una rete stabile

Uno dei temi più dibattuti ha riguardato il rapporto tra ricerca scientifica e tessuto produttivo. Al confronto hanno partecipato Ilaria Poroni, adviser di Confindustria per l’innovazione e la digitalizzazione dei processi industriali, Giovanna Pisano, referente regionale per la cybersicurezza e Csirt Leader della Regione Calabria, e Domenico Talia, docente dell’Università della Calabria.

Talia ha evidenziato come molte competenze sviluppate dall’Unical trovino oggi applicazione fuori regione, sottolineando la necessità di rafforzare il collegamento tra università e imprese per trattenere talenti e creare nuove opportunità occupazionali.

Pisano ha ricordato che la Calabria è stata la prima Regione italiana ad approvare una legge dedicata all’intelligenza artificiale, mentre Poroni ha illustrato gli strumenti messi a disposizione da Confindustria per accompagnare le aziende nei percorsi di innovazione e digitalizzazione.

La sfida: trasformare i punti di forza della Calabria in attrattori di investimenti

A chiudere l’incontro è stato il vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Natale Santacroce, che ha definito l’appuntamento un passaggio di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi.

Dal confronto è emersa una visione condivisa: l’intelligenza artificiale rappresenta già oggi uno strumento concreto per aumentare produttività, efficienza e capacità di innovazione delle imprese.

Per la Calabria, però, la sfida va oltre la digitalizzazione. Secondo i partecipanti, il territorio può diventare attrattivo anche per investimenti strutturali legati ai data center e alle nuove tecnologie, valorizzando asset strategici come la presenza di università e centri di ricerca, la disponibilità di aree industriali inutilizzate, la produzione di energia da fonti rinnovabili e persino la risorsa mare, già utilizzata in altre realtà per il raffreddamento dei grandi impianti dedicati all’intelligenza artificiale.

La partecipazione registrata all’iniziativa e l’interesse manifestato dagli imprenditori confermano che il percorso è già avviato. La sfida, ora, sarà trasformare idee e confronto in progetti concreti capaci di incidere sulla crescita economica e sull’attrattività della Calabria.

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