Il DPCM di luglio 2026 segna un passaggio decisivo per il rafforzamento dell’Agenzia delle Entrate. Il provvedimento autorizza formalmente l’avvio di nuove procedure concorsuali, fornendo la base normativa necessaria per il reclutamento di personale a tempo indeterminato.
Il piano di potenziamento dell’amministrazione finanziaria prevede complessivamente 1.022 nuove assunzioni. Tra queste figurano 400 funzionari, destinati ai candidati in possesso di laurea, e 335 assistenti, profilo per il quale sarà richiesto il solo diploma di scuola secondaria di secondo grado. Le autorizzazioni sono contenute nell’articolo 13 e nella Tabella 18 allegata al decreto.
Al momento il bando di concorso non è stato ancora pubblicato, ma il quadro normativo lascia prevedere l’avvio della procedura nei prossimi mesi.
I requisiti attesi per partecipare alla selezione
In assenza del testo ufficiale del bando, i requisiti dovrebbero ricalcare quelli generalmente previsti per l’accesso ai concorsi pubblici.
Oltre al possesso del diploma di maturità, sarà presumibilmente necessario aver compiuto almeno 18 anni, godere dei diritti civili e politici, possedere la cittadinanza italiana o uno dei requisiti equiparati dalla normativa vigente, essere in possesso dell’idoneità fisica all’impiego, non essere stati destituiti o dispensati da precedenti incarichi nella pubblica amministrazione e risultare in regola con gli obblighi di leva nei casi previsti dalla legge.
La conferma definitiva arriverà esclusivamente con la pubblicazione del bando.
Come potrebbero svolgersi le prove d’esame
Anche la struttura della selezione sarà definita soltanto con il bando, ma l’esperienza maturata nei precedenti concorsi dell’Agenzia delle Entrate consente di delineare uno schema probabile.
Qualora il numero delle candidature risultasse particolarmente elevato, potrebbe essere prevista una prova preselettiva composta da quiz di logica, capacità verbale, ragionamento numerico e cultura generale.
La fase successiva dovrebbe consistere in una prova scritta, verosimilmente informatizzata, con quesiti sulle materie previste dal programma d’esame. Il percorso selettivo potrebbe concludersi con una prova orale, dedicata sia alle discipline giuridiche sia alla verifica delle competenze informatiche e della conoscenza della lingua inglese.
Le materie su cui iniziare la preparazione
In attesa del programma ufficiale, è possibile fare riferimento agli ultimi concorsi banditi per il medesimo profilo professionale.
L’attenzione dovrebbe concentrarsi sulle basi del diritto tributario, del diritto amministrativo e del diritto civile, oltre che sull’ordinamento dell’Agenzia delle Entrate e sugli elementi fondamentali di contabilità di Stato e finanza pubblica.
Alle competenze giuridiche si affiancheranno con ogni probabilità quesiti dedicati all’informatica di base, alla lingua inglese e alle prove di ragionamento logico, tradizionalmente presenti nelle selezioni pubbliche per profili amministrativi.
Contratto e trattamento economico
Gli assistenti saranno inquadrati nell’Area degli Operatori e Assistenti prevista dal Contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni Centrali.
Il trattamento economico, sulla base degli attuali livelli retributivi, è stimato tra 1.500 e 1.700 euro netti al mese, ai quali potranno aggiungersi le componenti accessorie previste dalla contrattazione integrativa, come buoni pasto e premi di produttività. Il rapporto di lavoro sarà a tempo indeterminato.
La domanda si presenterà attraverso il portale InPA
Quando il concorso sarà pubblicato, la candidatura dovrà essere trasmessa esclusivamente tramite il portale InPA, utilizzando le credenziali SPID, Carta d’Identità Elettronica oppure Carta Nazionale dei Servizi.
La data di apertura della procedura e il termine entro cui presentare la domanda saranno indicati nel bando ufficiale, che definirà anche ogni ulteriore dettaglio relativo alle prove, ai requisiti e alla distribuzione dei posti.
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali rilasciate dall’Agenzia delle Entrate o dal Ministero per la Pubblica Amministrazione in merito ai tempi di pubblicazione del bando. Le informazioni disponibili derivano dal DPCM di luglio 2026, che autorizza le nuove procedure di reclutamento.












