Nuove opportunità per favorire l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro di donne e giovani. L’Inps ha annunciato l’attivazione di due strumenti di sostegno destinati a incentivare le assunzioni e la trasformazione dei contratti precari in rapporti di lavoro più stabili.
Le misure puntano a ridurre gli ostacoli che ancora oggi caratterizzano alcune fasce della popolazione lavorativa, attraverso specifici esoneri contributivi rivolti ai datori di lavoro che assumono determinate categorie di lavoratori.
L’incentivo per le madri con tre o più figli
Con la circolare Inps n. 82 del 29 luglio 2026, l’Istituto ha fornito le indicazioni operative per applicare l’esonero contributivo introdotto dalla Legge di Bilancio 2026.
L’agevolazione riguarda le assunzioni di donne madri di almeno tre figli che risultano prive di un’attività lavorativa regolarmente retribuita da almeno sei mesi. L’obiettivo è favorire il reinserimento occupazionale femminile e sostenere una categoria che spesso incontra maggiori difficoltà nel rientro nel mondo del lavoro dopo periodi di inattività.
Più sostegno alla stabilizzazione degli under 35
Accanto alla misura dedicata alle lavoratrici madri, l’Inps ha pubblicato anche le istruzioni per utilizzare l’incentivo destinato ai giovani sotto i 35 anni.
Attraverso il messaggio Inps n. 2518 del 29 luglio 2026 sono state definite le modalità operative per accedere al beneficio previsto dal decreto Lavoro 2026, pensato per favorire la trasformazione dei contratti a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. La misura mira a contrastare la precarietà occupazionale giovanile e a incentivare le imprese a puntare su forme contrattuali più solide e durature.












