Il Governo ha investito nell’agricoltura più di qualunque altro esecutivo della storia repubblicana. È il messaggio lanciato dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenuto a Lamezia Terme nel corso dell’incontro organizzato da Confagricoltura Calabria nell’azienda agricola Statti.
Accanto al ministro erano presenti il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, il presidente regionale Alberto Statti e l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo. Al centro del confronto le prospettive del comparto agricolo, il sostegno alle imprese, l’innovazione e la valorizzazione delle produzioni calabresi. “Non solo è mio dovere, ma anche un piacere confrontarmi continuamente con le associazioni. Iniziamo oggi discutendo delle possibilità, delle potenzialità e anche delle problematiche di un settore che è stato abbandonato per decenni”, ha dichiarato Lollobrigida.
“In tre anni abbiamo rivoluzionato il modello agricolo”
Il ministro ha rivendicato l’azione dell’esecutivo, sostenendo che negli ultimi tre anni siano stati realizzati interventi senza precedenti. “Oggi possiamo dire con certezza che, in tre anni, questo Governo si è affermato come capace di rivoluzionare il modello agricolo, investendo più di qualunque altro nella storia repubblicana, semplificando le norme e aumentando le forme di protezione”, ha affermato. Secondo Lollobrigida, i risultati ottenuti sono il frutto soprattutto del lavoro degli agricoltori italiani, sostenuti però dalle politiche messe in campo dal Governo.
“Il merito va sempre ai nostri agricoltori, ma anche al lavoro del Governo, che li ha accompagnati in questo percorso“, ha aggiunto.
“La Calabria oggi è sinonimo di qualità, lavoro e sviluppo”
Nel suo intervento, Lollobrigida ha dedicato ampio spazio anche alla Calabria, sostenendo che la regione abbia cambiato profondamente la propria immagine. “La Calabria in questi ultimi anni si è distinta per la capacità di affermare la qualità delle proprie produzioni sui mercati nazionali e internazionali“, ha detto.
Il ministro ha poi sottolineato come oggi il racconto della regione sia diverso rispetto al passato.
“Oggi della Calabria non si parla più come di una regione segnata dai problemi della criminalità. Si parla di una terra capace di produrre il bene e il buono, di saperlo vendere e di creare ricchezza e lavoro“, ha dichiarato.
Tra gli esempi citati, Lollobrigida ha richiamato Vinitaly and the City in corso a Sibari, definendolo un’importante occasione per promuovere il vino calabrese e, più in generale, le eccellenze agroalimentari della regione. “Il vino è un prodotto straordinario delle nostre terre, accanto all’olio, il nostro oro verde, che i produttori calabresi portano con successo sui mercati nazionali e internazionali“, ha aggiunto.
Export record e primato europeo dell’agricoltura italiana
Il ministro ha ricordato anche i numeri del comparto agroalimentare nazionale.
Secondo Lollobrigida, l’Italia ha raggiunto il record storico dell’export agroalimentare, arrivato a 72,4 miliardi di euro, grazie sia alla capacità delle imprese sia alle attività di promozione sui mercati esteri attraverso ICE, fiere internazionali e missioni commerciali. “Abbiamo rafforzato i mercati nei quali eravamo già presenti e ne abbiamo aperti di nuovi. I risultati sono sotto gli occhi di tutti“, ha sostenuto.
Il ministro ha inoltre ricordato che nel 2024 l’Italia ha superato Francia e Germania, diventando la prima agricoltura europea per valore aggiunto, un risultato che, secondo Lollobrigida, certifica la capacità delle imprese italiane di trasformare qualità e innovazione in valore economico.
Il dialogo con i territori
Lollobrigida ha infine rivendicato il metodo del confronto continuo con le organizzazioni di categoria e con i territori. “Il confronto costante con le esigenze che emergono nella società è un fatto ovvio. Quelle istanze devono essere riportate in Parlamento dai rappresentanti del popolo. Chi non lo fa tradisce il proprio mandato“, ha concluso il ministro. A margine dell’incontro, rispondendo a una domanda sulla possibile reintroduzione delle preferenze nella legge elettorale, Lollobrigida si è limitato a osservare che la questione “sarà discussa al Senato, come avviene in un sistema bicamerale perfetto, secondo quello che decideranno i senatori”.











