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29 Aprile 2026
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Bonus assunzioni nel Sud, il governo mette un miliardo sulla Zes: più incentivi per donne e giovani, stretta sui contratti “pirata”

Il Sottosegretario Luigi Sbarra annuncia il potenziamento degli incentivi nella ZES Unica: bonus assunzioni prorogati per tutto il 2026 e stop ai "contratti pirata".

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto-legge che mette sul piatto circa 1 miliardo di euro per sostenere l’occupazione, contrastare il caporalato digitale e promuovere il principio del “salario giusto”. Secondo il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, si tratta di un pilastro fondamentale per la competitività del sistema Italia e la tutela dei lavoratori.

ZES Unica Mezzogiorno: i nuovi bonus assunzioni

Il provvedimento potenzia e proroga per l’intero 2026 il sistema degli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato nelle regioni del Sud. Ecco le principali novità: Donne nella ZES: Il contributo mensile per l’assunzione di lavoratrici residenti nelle regioni del Mezzogiorno sale da 650 a 800 euro. Giovani Under 35: Confermato il bonus maggiorato a 650 euro (rispetto ai 500 standard) per chi assume giovani nei territori della ZES. Bonus Over 35: Prorogato l’incentivo specifico per l’area ZES che prevede l’esonero contributivo fino al 100%(limite 650€/mese) per 24 mesi a favore dei lavoratori con più di 35 anni.

La svolta del “Salario Giusto” contro il lavoro povero

Il decreto introduce una clausola vincolante per l’accesso ai benefici statali: gli incentivi saranno concessi solo alle imprese che applicano i Contratti Collettivi Nazionali (CCNL) siglati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative. “L’obiettivo è rafforzare la contrattazione collettiva di qualità e contrastare il ricorso ai cosiddetti ‘contratti pirata’. Il salario giusto è quello definito dai contratti stipulati dalle organizzazioni più rappresentative”, spiega Sbarra.

La strategia per il Sud

Le misure non sono interventi isolati, ma parte di un disegno organico per colmare il gap tra Nord e Sud del Paese. “Le misure previste nel decreto si inseriscono in una strategia più ampia di rilancio del Mezzogiorno, finalizzata ad attrarre investimenti, ridurre i divari territoriali e favorire un’occupazione stabile e di qualità, valorizzando il potenziale produttivo e umano delle aree interessate”.

Il Sottosegretario conclude sottolineando l’impegno del Governo Meloni nel coniugare la giustizia sociale con la crescita economica, puntando su un mercato del lavoro moderno e trasparente.

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