Non si ferma l’attività sismica ai Campi Flegrei, dove la terra continua a tremare dopo lo sciame iniziato il 31 luglio scorso. Secondo i dati diffusi dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dalle ore 17:46 del 31 luglio sono stati registrati 217 eventi sismici, con una magnitudo massima raggiunta pari a 4.7.
Dopo una notte senza particolari scosse, nella mattinata di domenica 2 agosto sono stati rilevati due nuovi eventi di minore intensità. Il primo, di magnitudo 2.0, è stato registrato alle 6.50 con una profondità di circa 2,2 chilometri; poco dopo, alle 7.45, una seconda scossa di magnitudo 1.5 è stata localizzata a circa 1,2 chilometri di profondità.
Entrambi gli eventi hanno interessato l’area compresa tra la Solfatara e via Antiniana, una delle zone maggiormente monitorate dagli esperti.
Evacuate circa 320 persone, sopralluoghi ancora in corso
L’emergenza non riguarda soltanto il fronte sismico, ma anche le conseguenze sulla popolazione. Sono circa 320 le persone evacuate, appartenenti a circa 170-180 nuclei familiari, costrette a lasciare le proprie abitazioni in attesa delle verifiche di sicurezza.
Il numero degli sfollati potrebbe però aumentare: restano infatti ancora circa 200 sopralluoghi da completare da parte dei Vigili del Fuoco sugli edifici interessati dagli effetti delle scosse.
La gestione dell’emergenza è stata al centro di una riunione del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) in Prefettura, alla quale hanno partecipato i sindaci dei comuni flegrei, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e i rappresentanti dell’Osservatorio Vesuviano.
Nel corso dell’incontro è emerso come il quadro sismico abbia mostrato un rallentamento nelle ultime ore, pur mantenendo alta l’attenzione da parte delle autorità.
Riaperto il porto di Pozzuoli, restano i problemi ai trasporti
Tra le questioni affrontate anche quella relativa alle infrastrutture. Dopo le verifiche tecniche effettuate nei giorni scorsi, è stata disposta la riapertura del porto commerciale di Pozzuoli, a partire dalle ore 7 di domenica mattina. La Capitaneria di Porto aveva precedentemente interdetto l’utilizzo della banchina del molo puteolano dopo aver riscontrato alcune criticità.
Restano invece le difficoltà sul fronte dei collegamenti ferroviari. Gli eventi sismici hanno provocato lesioni nella galleria di Monte Olibano, lungo il tratto della Cumana compreso tra le stazioni di Dazio e Gerolomini, determinando la sospensione della circolazione nella tratta interessata. La situazione si somma alle precedenti limitazioni dovute alla presenza di concentrazioni elevate di anidride carbonica nella Galleria flegrea, con conseguenze pesanti sulla mobilità tra Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida.
Controlli su monumenti e siti archeologici
Proseguono anche le verifiche sul patrimonio storico e culturale dell’area. Dai controlli effettuati non sono emerse criticità per alcuni dei principali siti archeologici e monumentali della zona, tra cui il Castello di Baia, l’Anfiteatro di Pozzuoli e l’Acropoli di Cuma.
Le autorità continuano a monitorare costantemente l’evoluzione dello sciame sismico, mentre resta alta l’attenzione per la sicurezza dei cittadini e per l’assistenza alle famiglie coinvolte nelle evacuazioni.












