Il futuro del Poliambulatorio di Gallico torna al centro del confronto pubblico a Reggio Calabria. Per lunedì 26 ottobre, alle ore 11, il gruppo consiliare Uniti per Reggio Nord, appartenente alla III Circoscrizione, ha annunciato un sit-in davanti alla struttura di via Evelina Plutino Giuffrè, già via Quarnaro II.
La mobilitazione nasce dalla preoccupazione per la chiusura dell’attuale sede e per le possibili ricadute sull’organizzazione dell’assistenza nella zona settentrionale della città. L’iniziativa, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, intende sensibilizzare la cittadinanza e sollecitare l’attenzione delle istituzioni sulla continuità dei servizi sanitari territoriali.
Una partecipazione che coinvolge politica e associazioni
Alla manifestazione è prevista la presenza dei consiglieri di Uniti per Reggio Nord, dei gruppi consiliari di minoranza del Consiglio comunale e di rappresentanti istituzionali. Sono state annunciate anche delegazioni delle Circoscrizioni 1, 2, 4 e 5.
Tra le realtà politiche e civiche coinvolte figurano i circoli territoriali del Partito Democratico, di Alleanza Verdi e Sinistra, di Casa Riformista, dei Socialisti, di Reset, di Svolta e de La Strada. Alla mobilitazione sono attesi inoltre esponenti di altri movimenti politici, organizzazioni sindacali, comitati e associazioni locali.
Il tema condiviso è la tutela di un presidio sanitario di prossimità e la necessità di chiarire quali soluzioni saranno adottate per assicurare ai residenti l’accesso alle prestazioni.
La nuova sede annunciata dal Comune
Sul futuro del poliambulatorio esiste anche una comunicazione istituzionale precedente alla protesta. L’11 settembre 2026, secondo quanto riportato dalle testate locali, l’assessore comunale al Personale e al Decentramento, Antonino Maiolino, aveva annunciato l’individuazione dei locali dell’ex Circoscrizione di Gallico come nuova sede per le attività sanitarie.
La soluzione, illustrata dall’amministrazione comunale al termine delle interlocuzioni con i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, era stata presentata come un trasferimento destinato a mantenere i servizi nel quartiere. La chiusura dell’attuale sede era prevista per il 31 dicembre 2026, senza che ciò dovesse comportare, secondo l’annuncio istituzionale, l’interruzione dell’assistenza sul territorio.
Questo passaggio è centrale per inquadrare la vicenda: la questione non riguarda soltanto la chiusura dei locali attuali, ma anche le modalità e i tempi del trasferimento, oltre alle garanzie sulla continuità delle prestazioni.
Le richieste e i punti ancora da chiarire
Il sit-in punta a mantenere alta l’attenzione pubblica sul destino del presidio e sulle esigenze sanitarie della popolazione della zona Nord di Reggio Calabria. Per valutare le ricadute concrete della riorganizzazione saranno determinanti le informazioni ufficiali sulle attività che verranno trasferite, sulla disponibilità dei servizi nella nuova sede e sulle tempistiche previste.
La mobilitazione si inserisce così nel confronto tra cittadini, rappresentanti politici e istituzioni sulla sanità territoriale, con l’obiettivo dichiarato dagli organizzatori di tutelare l’accessibilità delle prestazioni e garantire la continuità dell’assistenza.














