Il porto di Gioia Tauro si prepara a consolidare la propria leadership nel panorama della logistica marittima internazionale grazie a un piano d’investimenti da 93,6 milioni di euro. La strategia punta a modernizzare le infrastrutture e snellire le operazioni a terra attraverso l’introduzione di macchinari ad altissima tecnologia.
Tra le innovazioni principali spicca l’acquisto di nuove gru automatizzate per i piazzali di stoccaggio e di impianti da banchina capaci di servire le navi commerciali di ultime generazioni.
Il progetto combina capitale privato ed erogazioni pubbliche a fondo perduto per un totale di quasi 30 milioni di euro forniti da Stato e Regione, con un orizzonte temporale che prevede la realizzazione delle opere entro il 2027 e l’efficacia delle intese fino al 2030.
Nuove opportunità di lavoro e tutela del territorio
L’ammodernamento dell’hub portuale produrrà un impatto diretto sull’occupazione locale, prevedendo la creazione di 200 nuovi posti di lavoro che andranno a rafforzare la struttura operativa.
La quasi totalità dei nuovi ingressi riguarderà il personale di banchina e di piazzale, integrando l’organico per la gestione delle nuove apparecchiature. Un aspetto centrale dell’accordo riguarda le garanzie sociali: le selezioni daranno precedenza ai lavoratori del territorio che vivono situazioni di disagio occupazionale, attingendo in via prioritaria da chi percepisce ammortizzatori sociali o proviene da realtà aziendali in crisi.
L’espansione economica garantirà inoltre importanti ricadute sull’intero indotto regionale, stimolando la crescita delle aziende locali attive nei servizi navali e nella manutenzione logistica.














