Si è svolta oggi la presentazione ufficiale del report di analisi economico-territoriale sul turismo in Calabria, realizzato nell’ambito del Fondo di Perequazione 2023-2024 “Sostegno del Turismo”. L’iniziativa, promossa da Unioncamere Calabria con il contributo scientifico di Isnart – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, ha messo a fuoco l’andamento del comparto e le prospettive di sviluppo. L’evento online ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del mondo imprenditoriale, con l’obiettivo di rafforzare il confronto sugli strumenti di programmazione a disposizione per sostenere il settore.
L’apertura dei lavori e il contributo della Regione
Ad aprire l’incontro è stato Pietro Falbo, presidente di Unioncamere Calabria, che ha ringraziato Giuseppe Iiritano, dirigente generale del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale, e Giovanni Aramini, dirigente del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana. La loro presenza ha portato al tavolo il punto di vista della Regione Calabria, segno di un dialogo che vuole restare aperto tra istituzioni e imprese.
Falbo: “Il turismo è il motore dello sviluppo”
Nelle sue dichiarazioni, Falbo ha sottolineato il peso del comparto: “Il turismo rappresenta indubbiamente un settore strategico per lo sviluppo economico e sociale della nostra regione”. I numeri a livello nazionale parlano chiaro: 880 milioni di presenze in Italia nel 2024, per un impatto complessivo superiore ai 108 miliardi di euro.
Ma la Calabria non è rimasta indietro. “La Calabria si conferma una destinazione di crescente interesse – ha aggiunto Falbo –. L’indagine Isnart mostra un alto livello di soddisfazione: 8,8/10 il voto medio all’offerta turistica complessiva, con punte di eccellenza nella ristorazione, nell’accoglienza delle strutture e nella cortesia e ospitalità della gente”.
La spesa dei turisti e il valore della cucina
Un punto cruciale riguarda la spesa dei turisti stranieri, che in Calabria arriva a superare i 100 euro al giorno. “Il turista che sceglie la Calabria ha una buona capacità di spesa – ha spiegato Falbo – con un’attenzione particolare ai prodotti tipici e alla qualità della nostra offerta culinaria. Questo significa che ogni visita non è solo vacanza ma diventa valore economico e promozione della nostra identità”.
Falbo ha poi richiamato l’attenzione sul cicloturismo, che attraverso la Ciclovia dei Parchi valorizza un patrimonio ambientale unico e intercetta una domanda in crescita. “Accanto al turismo balneare – ha detto – si rafforza il ruolo di un turismo sostenibile, fatto di natura, paesaggi e lentezza, che può diventare una leva decisiva per il futuro”.
Turismo come identità, cultura e futuro
Le conclusioni di Falbo hanno tracciato una rotta chiara: “Questi risultati ci spingono a proseguire con convinzione nel percorso di valorizzazione del territorio, di sostegno alle imprese e di promozione integrata dell’offerta turistica calabrese. Il turismo non è solo economia ma è anche identità, cultura e futuro per le nuove generazioni”.








